Il futuro dei lavoratori, incontro Saipem-sindacati

Tortolì. Il 20 maggio Cgil, Cisl e Uil e la Rsa avranno un confronto con l’azienda Tola (Fiom-Cgil): «Parleremo di occupazione stabile e formazione professionale»

TORTOLÌ. Una decina di giorni fa aveva chiesto un incontro urgente alla Saipem. Ieri Margherita Tola, responsabile Fiom-Cgil Nuoro Ogliastra, ha comunicato che la riunione si terrà il 20 insieme alle altre sigle sindacali e alla Rsa. L’incontro servirà «per capire in che modo la Saipem intende stare sul territorio e quali sono le prospettive per il suo cantiere operativo Intermare». Al sindacato preoccupa il rinnovo della concessione demaniale a Saipem solo fino al 31 marzo 2022.

«La nostra sollecitazione – afferma la sindacalista Fiom – è servita per continuare un confronto già iniziato coinvolgendo anche le confederazioni territoriali. Oltre ad affrontare la problematica della concessione, si parlerà di tematiche legate al territorio e delle prospettive che la Saipem ha per il futuro in Ogliastra. Abbiamo, in questi anni, incalzato l’azienda chiedendo di riportare Arbatax a essere un polo strategico di produzione. È nostra intenzione continuare a farlo perché come da sempre ripetiamo, abbiamo le potenzialità come territorio per poterlo chiedere. Crediamo sia necessario che il supporto alle lavorazioni debba essere dato alle imprese locali in maniera che il territorio possa crescere a livello industriale nel suo complesso».

L’attenzione dell’organizzazione sindacale di categoria dei metalmeccanici Cgil va anche alla formazione di professionalità che possono favorire l’occupazione, facendo in modo che i giovani rimangano nel territorio dando loro una prospettiva lavorativa di qualità. «Abbiamo già avuto modo di affrontare, con vari interlocutori – prosegue Tola – il discorso della formazione, convinti che sia importante per far sì che le competenze specifiche rimangano nel territorio, che la creazione di corsi di alta formazione professionale siano indirizzati a quelle figure che sono indispensabili nell’industria metalmeccanica presente in loco, compreso il settore nautico. L’interesse del nostro sindacato è quello di favorire una occupazione stabile e di fare crescere il territorio sia da un punto di vista degli occupati che da quello delle professionalità e della formazione, passando anche per la stabilizzazione dei lavoratori stagionali e dei somministrati che sono una buona fetta degli occupati». Questi punti sono nodali, in particolare quello degli appalti, per la Fiom-Cgil, considerando anche l’incremento delle commesse che indicano una ripresa omogenea e crescente delle attività. «Ci sono già, in prospettiva – conclude – due nuove commesse che partiranno a fine anno (per Eni e per il parco eolico in Normandia Courseulles sur Mer) che dureranno circa un anno e che si combinano a quelle partite da settembre 2020 con Liza III per Exxon, e alle lavorazioni iniziate a dicembre 2020 e a gennaio. Questo ci porta a credere che se si avesse il vincolo della concessione si potrebbe avere una prospettiva ben più ampia del biennio a venire».

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