Ragazza arrestata dopo la rissa: ancora emergenza
Non si fermano in città gli episodi di violenza che coinvolgono i giovani. Nell’ultimo weekend la scazzotta all’interno di un gruppo di ragazzi. Nell’epilogo anche l’arresto di una giovane, eccitata...
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Non si fermano in città gli episodi di violenza che coinvolgono i giovani. Nell’ultimo weekend la scazzotta all’interno di un gruppo di ragazzi. Nell’epilogo anche l’arresto di una giovane, eccitata da un eccesso di consumo di alcool, che si è ribellata alle forze dell’ordine, intervenute per sedare la rissa. L’ennesimo episodio di insofferenza e anche violenza in città e, soprattutto, ancora scontri fisici che hanno come autori ragazzi e giovani. Per questo già da qualche mese lo si considera un fenomeno emergente e c’è un “caso” Nuoro, verso il quale si sono mobilitate le forze sociali. La prima lettura, ma già approfondita e con il conforto di esperti della materia, dice che nell’esplosione di scontri e rivolte ci sono gli effetti del lockdown, per via del Covid. I giovani costretti a stare chiusi in casa, a dispetto della loro natura che li rende inclini alla libertà e socialità, quando si sono riaperte le “porte” (o, hanno deciso di riaprirle) hanno espresso vitalità ed energie, ma in alcuni casi dandogli indirizzi negativi e dannosi per la comunità. Tra i tecnici viene spiegato che a monte ci sono anche limiti educativi, a iniziare da quelli della famiglia, oltreché mancanze imputabili alle agenzie educative. In campo già alcune idee e interventi, per opporsi alla problematica. Da calare in una rete sociale, di enti e associazioni, che segua, aiuti ed educhi, chi ha smarrito la via. (f.p.)
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