La minoranza: «Siniscola nel degrado»
Il centrosinistra all’attacco per la mancata programmazione della giunta Farris
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SINISCOLA. «Una mancata programmazione che nel suo insieme, ha comportato un degrado della città». Non è tenero il giudizio sulla giunta Farris da parte della coalizione di centrosinistra che si appresta a varare una lista per le prossime consultazioni comunali. Rocco Celentano, Antonio Bidoni, Monica Murgia, Giuseppe Farris, Antonio Pinna e Osvaldo Salis portavoce del gruppo composto da Pd-Psi-Progressisti-Ic-Iv-Leu e Indipendenti dicono che «l’unica politica che ha contraddistinto e dominato quest’amministrazione è quella dei 3 mesi, ovvero di interventi secondo una visione limitante di sviluppo in strutture, centri ed attività costiere relative al turismo estivo, che spesso vanno in mano a cittadini provenienti da altre regioni. Il tutto lasciando i siniscolesi a bocca asciutta e portando il settore industriale, il centro storico, attività e infrastrutture interne al paese ad una lenta ma inevitabile agonia. Le possibilità di accrescere lo spazio verde del Comune – aggiunge il gruppo di minoranza – oppure stanziare fondi e pubblicare bandi per i giovani, in modo che abbiano la possibilità di crearsi un futuro, sono state completamente ignorate e mai considerate dall’amministrazione. Nessuna iniziativa è stata intrapresa per creare imprese giovanili o cooperative di comunità, finalizzate all’accrescimento delle occasioni di sviluppo per la creazione di nuove opportunità di reddito e il rafforzamento del tessuto economico e sociale. I fondi da cui attingere sono quelli dell’ecobonus al 110%, recuperando anche parte delle abitazioni del centro storico e della Legge 35/2018. Abbiamo assistito, invece – conclude la coalizione – a un vero scempio ambientale che, se portato avanti, danneggerà anche l’ultima fonte di guadagno e di attrazione turistica della nostra amata città (il riferimento è alla realizzazione della passerella sulle dune a La Caletta). I risultati della sopraelevata sulla spiaggia, sono il segno evidente dello sperpero di soldi pubblici e dell’imbruttimento del paesaggio». (s.s.)
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