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Nuoro

Abbanoa perde causa contro un utente

Abbanoa perde causa contro un utente

Dorgali. Pretendeva il pagamento di una bolletta per consumi non dovuti

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NUORO. Causa vinta contro Abbanoa davanti al giudice di pace di Nuoro Giuliana Doneddu. L’ente unico gestore aveva notificato a un utente di Dorgali, un atto di ingiunzione con il quale gli intimava di pagare 4.600 euro quale importo di una fattura di conguaglio relativa al 2014. Fattura più volte contestata dall’utente che si è opposto all’atto di ingiunzione di pagamento e attraverso i suoi legali (gli avvocati Antonella Angioi e Luca Fancello) ha citato in giudizio Abbanoa, ritenendo illegittimo l’atto per la mancanza dei presupposti essenziali del credito. L’ente, infatti, intimava all’utente il pagamento di una sola fattura, i cui consumi, abnormi e impossibili per una normale famiglia composta da quattro persone, erano già stati più volte contestati.

A fronte di queste numerose contestazioni, Abbanoa avrebbe dovuto dimostrare l’effettività e la congruità dei consumi rispetto a quelli fatturati, invece, dinanzi alle obiezioni dell’utente, la società non solo non aveva fornito la prova del regolare funzionamento del contatore (sostituito in 12 febbraio 2013 perché obsoleto), ma aveva illegittimamente insistito sulla richiesta di pagamento. Secondo l’utente, da marzo 2011 ad aprile 2012 Abbanoa non aveva eseguito regolari letture del misuratore, cosa che avrebbe permesso di notare che l’eccessivo consumo misurato dal contatore non poteva essere reale. Anomalie nei consumi erano anche emersi immediatamente dalla documentazione depositata dalla società con atto di costituzione. «Dallo “storico” – hanno rimarcato gli avvocati Angioi e Fancello – si è potuto notare come dalla lettura di mq 3.840 del 31 dicembre 2011 si era passati alla lettura di mq 5.222 del 5 maggio 2012. In soli 4 mesi una famiglia di quattro persone avrebbe consumato mq 1382 (pari a 1.382.000 litri di acqua)». Abbanoa si era costituita in giudizio eccependo la legittimità dell’ingiunzione, ritenendo di aver effettuato regolari letture dei consumi e considerando infondati i reclami dell’utente. Nel corso dell’udienza, dalla relazione tecnica del consulente è emersa, però, la fondatezza delle ragioni vantate dall’utente. Con grande soddisfazione degli avvocati Angioi e Fancello, il giudice di pace del tribunale di Nuoro ha accolto la domanda dell’utente e annullato l’ingiunzione di pagamento, riconoscendo dovuti solo i consumi reali come ricalcolati dal consulente sulla base dei consumi storici medi. Il giudice Doneddu, infine, ha condannato la società Abbanoa alla rifusione delle spese del giudizio «riconoscendo il negligente comportamento della società che non solo non ha eseguito puntualmente le letture del contattore, ma ha continuamente preteso il pagamento di somme eccessive rispetto al reale consumo dell’utente, nonostante i numerosi reclami avanzati dallo stesso».

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