Così gli studenti crescono sotto il segno di Gramsci

Siniscola. Nuovi riconoscimenti per gli allievi dell’Istituto comprensivo Bernardini «La gratificazione ricevuta dai ragazzi ci ha davvero emozionati e resi felici»

SINISCOLA. Dopo il secondo posto conquistato a livello regionale nel progetto “No dipendenze” con la 5ª A della primaria di La Caletta, l’Istituto comprensivo Albino Bernardini di Siniscola diretto dal dirigente Walter Landi porta a casa nuovi riconoscimenti, questa volta all’insegna di Antonio Gramsci. Undici classi (sette della primaria e quattro della secondaria), per un totale di 186 ragazzi e 15 docenti, hanno partecipato al concorso “Immaginando Gramsci” promosso dall’associazione “Casa natale” di Ales, l’Istituto Gramsci della Sardegna e l’associazione “Per Antonio Gramsci” di Ghilarza con il supporto scientifico del GramsciLab-Centro di studi interdipartimentale dell’università di Cagliari in occasione delle celebrazioni per il 130° anniversario della nascita del rivoluzionario sardo. La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì mattina, alle 11, sulla piattaforma zoom. Le terze, sezione A e B della primaria hanno raggiunto il secondo gradino del podio grazie alla realizzazione di un libro di stoffa realizzato impiegando le tecniche di Maria Lai. Il libro si intitola “A Nino: dalle parole alle immagini” ed è stato costruito partendo dai racconti di Gramsci “L’albero del riccio” e “Il topo e la montagna”. «È stata l’occasione – spiega la docente referente Mariella Scanu – per far conoscere ai bambini i due personaggi sardi che hanno dedicato la vita per la libertà attraverso espressioni diverse: Antonio Gramsci con le parole e Maria Lai con le immagini». Menzione speciale per gli alunni della 4ª B, sempre della primaria, guidati dall’insegnante Carla Fadda, con l’elaborato “Le idee non si imprigionano”: realizzati un megafono realizzato con materiali di riciclo e un cartellone con l’immagine di Gramsci con scritto “Noi diamo sempre voce alle nostra idee”. «È stata un’esperienza ricca – spiega Fadda – e la gratificazione ricevuta ci ha davvero emozionati e resi felici». L’adesione al progetto è stata proposta alla scuola dalla professoressa Ines Caria: «La nostra scuola – ha affermato la docente – ha aderito al Bando “Immaginando Gramsci” per far sì che il suo pensiero venga diffuso e fatto conoscere ai nostri ragazzi e per far sì che la sua lezione non sia intesa come semplice citazione ma come studio e metodo. Di Gramsci dobbiamo trasmettere il rigore, la disciplina interiore, il metodo critico, l’amore incondizionato per lo studio che sia inteso come metodo utile ad appassionare i ragazzi, per farli allontanare dal mero interesse per il voto finale, per condurli verso un approccio allo studio che prediliga il momento dell’apprendimento come passaggio principale».

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