nomine per la rianimazione
Peppino Paffi e Francesco Loddo sono i primari di Nuoro e Lanusei
NUORO. Qualcosa si muove nel mondo della sanità sarda: i servizi di Anestesia e rianimazione degli ospedali San Francesco di Nuoro e del Nostra Signora della Mercede di Lanusei hanno finalmente i...
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NUORO. Qualcosa si muove nel mondo della sanità sarda: i servizi di Anestesia e rianimazione degli ospedali San Francesco di Nuoro e del Nostra Signora della Mercede di Lanusei hanno finalmente i loro primari. Si tratta rispettivamente di Peppino Paffi e Francesco Marco Loddo, entrambi per anni facenti funzioni delle unità operative dei due presidi ospedalieri. Espletate le procedure del concorso – entrambi si sono classificai al primo posto nelle graduatorie stilate dalla commissione d’esame – si attendeva solo la formalizzazione dell’incarico, formalizzazione arrivata nella mattinata di ieri quando le delibere firmate dal commissario straordinario dell’Ats Sardegna, sono stata pubblicate sul sito istituzionale dell’azienda unica in via di dismissione. I due provvedimenti di Massimo Temussi sanciscono la svolta tanto attesa per le unità operative dei due presidi ospedalieri che, tra le altre cose, hanno dovuto fronteggiare l’emergenza Covid 19 con poco personale. All’ospedale San Francesco, gli specialisti coordinati dal dottor Paffi, nel periodo più critico della pandemia, non solo hanno lavorato in prima linea gestendo il reparto destinato ai malati che avevano contratto l’infezione nelle forme più gravi e quindi bisognosi della terapia intensiva ma hanno garantito l’assistenza in sala operatoria per le urgenze e non solo. I rianimatori-anestesisti ogliastrini, guidati dal dottor Loddo, hanno contribuito seppure indirettamente alla causa contro il virus garantendo le cure ai pazienti provenienti dagli ospedali Covid dell’isola, alleggerendo così i loro colleghi da un ulteriore carico di lavoro. Per l’ospedale di Lanusei, che appena lo scorso anno proprio in questo periodo, rischiava la chiusura del servizio per mancanza di specialisti, le buone notizie non sono finite qui. I due rianimatori del Brotzu, arrivati lo scorso luglio in comando temporaneo al Nostra signora della Mercede rimarranno in Ogliastra sino alla fine dell’anno per potenziar i ranghi (un tempo ridotti all’osso) dell’equipe guidata dal neo primario Loddo. A loro si devono aggiungere i due giovani specializzandi provenienti dalle scuole delle Università di Sassari e Cagliari che, pur non potendo ancora lavorare in piena autonomia, riescono comunque a dare un’importante mano d’aiuto nel reparto. L’ultimo obiettivo, quello più difficile da raggiungere perché medici in giro ce ne sono pochi e quei pochi spesso preferiscono altri lidi, sarà ottenere la piena copertura delle piante organiche previste. (g.f.)
