In auto e moto nel bosco: 200 euro di multa a testa

Nuoro. Giro di vite del Corpo Forestale per chi non rispetta le norme all’Ortobene Violate le disposizioni dettate dai vincoli idrogeologici e dall’ordinanza comunale 

NUORO. Ammontano a duecento euro a testa le sanzioni applicate nei giorni scorsi dagli agenti del Corpo Forestale a sette tra fuoristradisti e trialisti sorpresi, a bordo di un’auto 4x4 o della proprio moto, mentre percorrevano sentieri tra i boschi del monte Ortobene dove la circolazione è rigorosamente vietata, proprio per tutelare il delicato ecosistema della montagna nuorese. Disposizioni ancora più rigidamente applicate durante la campagna antincendi, quando un mezzo a motore può persino causare un rogo dalle conseguenze imprevedibili. Ai trasgressori è stata contestata la violazione amministrativa dell’articolo 5 (“Divieto di transito veicolare sul suolo forestale e/o sui suoli instabili”) delle Prescrizioni di massima e di polizia forestale della Regione Sardegna per i boschi e i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico. A questa violazione si è aggiunta anche quella prevista dall’ordinanza del Comune di Nuoro sul “Divieto di circolazione dei veicoli a motore nelle strade vicinali, di penetrazione forestale e interpoderali e nelle aree boschive, prati e sterrati nella località Monte Ortobene”.

In questo modo, dopo decine di segnalazioni sulla presenza nei boschi di auto e moto fuoristrada, gli agenti alla guida del direttore dell’ispettorato ripartimentale di Nuoro Gonaria Dettori hanno voluto mandare un chiaro segnale per il rispetto delle norme di tutela del monte Ortobene, che è un’area protetta Zps (zona di protezione speciale) ai sensi delle direttive europee ed è sottoposta a vincolo paesaggistico. Il passaggio tra i boschi delle auto fuoristrada infatti, ma anche delle moto, contribuisce gravemente a fenomeni di erosione e di instabilità dei suoli. Per non parlare dell’inquinamento acustico provocato da questi mezzi a motore, e dei pericoli che possono arrecare agli escursionisti che percorrono a piedi i sentieri dell’Ortobene. Un giro di vite, insomma, in attesa che entri in vigore del piano di valorizzazione della Zps che si sta predisponendo su incarico dell’assessorato creato ad hoc (Paesaggio e Monte Ortobene) dalla giunta Soddu e affidato a Valeria Romagna. Un piano al cui interno, di concerto con Forestas, viene ridisegnata la rete sentieristica della montagna (il progetto è stato affidato a tre esperti come Matteo Cara, Renato Brotzu e Domenico Ruiu) in modo fra l’altro di soddisfare le esigenze degli escursionisti con quelle dei ciclisti in sella alle mountain bike, che talvolta invadono i sentieri esclusivamente pedonali, sino ai temerari del downhill, la disciplina ciclistica che prevede discese spericolate, per i quali in futuro saranno individuati speciali percorsi. (p.me.)

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