Ospedale, riapre Medicina ma restano tagli e carenze
di Alessandro Farina
Bosa. Al Mastino rimane l’emergenza causata dalla mancanza di specialisti Il sindaco Casula: «Ma l’Assl ha confermato che i servizi saranno coperti»
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BOSA. Lodi agli operatori che hanno fatto fronte all’emergenza, un grazie anche alla Regione per la gestione della crisi sanitaria, ma occhi aperti con obiettivo il pieno ritorno alla normalità nei servizi ospedalieri e territoriali di Bosa e della Planargia. Il sindaco Piero Franco Casula, all’indomani della riapertura del reparto di medicina dell’ospedale Mastino fa il punto della situazione, dopo il dibattito delle scorse settimane in consiglio comunale.
Con la riapertura del reparto di Medicina, ufficializzato dalla direzione della Assl di Oristano solo qualche giorno fa per il sindaco di Bosa «Prende il via il ritorno alla normalità. Riconvertito in reparto covid nel periodo dell'emergenza e finiti i lavori di rimessa in pristino dei locali, sono nuovamente disponibili al primo piano del Mastino venti posti letto per acuti con tutte le misure di sicurezza necessarie per i pazienti e gli operatori» specifica il sindaco. Considerato che alcuni posti letto vengono utilizzati per il ricovero dei pazienti che dovranno affrontare il doppio esito negativo del tampone molecolare prima di poter essere trasferiti nella cosiddetta zona pulita del reparto. «Questo è solo il primo passo di quanto comunicato dal commissario dell’Ats Temussi e dal commissario della Assl di Oristano Cossu ai primi di giugno» rimarca la fascia tricolore di Bosa. Resta da risolvere però l’emergenza causata dalla carenza di specialisti per la copertura nelle ventiquattro ore di vari servizi e per la ripresa delle attività chirurgiche in day e week surgery gli obiettivi a medio termine.
Questo per “Garantire programmazione, continuità e qualità delle prestazioni” in una struttura sulla carta di “zona disagiata.” Con il comune che si dice disponibile quindi a collaborare nella realizzazioni di annunciati “Progetti in diversi settore specialistici. Non dobbiamo essere messi nella condizione di scegliere, ma di avere i servizi sanitari necessari al territorio» il monito da Bosa.
Anche se, l’opinione del sindaco, viene «Confermata dalla Assl la programmazione per la copertura dei servizi territoriali oggi carenti». Infine Casula rimarca nei ringraziamenti l’impegno del consigliere regionale Alfonso Marras e degli amministratori locali del territorio che «Continuano a sostenere questa linea (di difesa dei servizi, ndc) nei confronti della Regione Sardegna che, nonostante le indiscusse criticità dovute anche all'attuazione delle riforme, è presente e ascolta le nostre istanze» afferma Piero Franco Casula.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con la riapertura del reparto di Medicina, ufficializzato dalla direzione della Assl di Oristano solo qualche giorno fa per il sindaco di Bosa «Prende il via il ritorno alla normalità. Riconvertito in reparto covid nel periodo dell'emergenza e finiti i lavori di rimessa in pristino dei locali, sono nuovamente disponibili al primo piano del Mastino venti posti letto per acuti con tutte le misure di sicurezza necessarie per i pazienti e gli operatori» specifica il sindaco. Considerato che alcuni posti letto vengono utilizzati per il ricovero dei pazienti che dovranno affrontare il doppio esito negativo del tampone molecolare prima di poter essere trasferiti nella cosiddetta zona pulita del reparto. «Questo è solo il primo passo di quanto comunicato dal commissario dell’Ats Temussi e dal commissario della Assl di Oristano Cossu ai primi di giugno» rimarca la fascia tricolore di Bosa. Resta da risolvere però l’emergenza causata dalla carenza di specialisti per la copertura nelle ventiquattro ore di vari servizi e per la ripresa delle attività chirurgiche in day e week surgery gli obiettivi a medio termine.
Questo per “Garantire programmazione, continuità e qualità delle prestazioni” in una struttura sulla carta di “zona disagiata.” Con il comune che si dice disponibile quindi a collaborare nella realizzazioni di annunciati “Progetti in diversi settore specialistici. Non dobbiamo essere messi nella condizione di scegliere, ma di avere i servizi sanitari necessari al territorio» il monito da Bosa.
Anche se, l’opinione del sindaco, viene «Confermata dalla Assl la programmazione per la copertura dei servizi territoriali oggi carenti». Infine Casula rimarca nei ringraziamenti l’impegno del consigliere regionale Alfonso Marras e degli amministratori locali del territorio che «Continuano a sostenere questa linea (di difesa dei servizi, ndc) nei confronti della Regione Sardegna che, nonostante le indiscusse criticità dovute anche all'attuazione delle riforme, è presente e ascolta le nostre istanze» afferma Piero Franco Casula.
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