Bosa, vista sul mare e sui rifiuti abbandonati

Il Comune interviene per ripulire alcune aree vicine alla marina. E i verbali sono pronti a partire

BOSA. Vista mare con tappeto di rifiuti abbandonati nascosti dai soliti maleducati. Su disposizione dell’amministrazione comunale, e in particolare dell’assessorato guidato da Federico Ledda, nei giorni scorsi la ditta che si occupa della differenziata a Bosa è intervenuta in alcune aree vicine alla spiaggia di Bosa Marina. Dove evidentemente non manca l’azione del plotone di sconosciuti zozzoni che è solito abbandonare in ogni dove quello che capita. Lasciando però anche sfrontatamente qualche traccia identificativa, letteralmente al vaglio dei vigili dal cui ufficio è in partenza più di una letterina non proprio dal tono benevolo. Qualcuno insomma – chissà se di Bosa oppure con residenza in Sardegna o anche oltre mare – presto troverà nella cassetta delle lettere notizie dal Comune. Un verbale: con allegata sanzione a quattro zeri e relativa spiegazione sulle modalità di pagamento, l'agro frutto dell'infrazione commessa. Gli operai ed i mezzi di Econord, scortati da personale in divisa della polizia locale, sono intervenuti nel piazzale Pischedda, il “triangolo” tra i viali Colombo, Mediterraneo e Italia; nelle aree parcheggio tra il viale Mediterraneo e la dismessa, tranne che il passaggio ogni tanto del trenino verde, linea ferroviaria a scartamento ridotto ed infine nello sterrato di Pedras Nieddas, all’ingresso sud di Bosa Marina. Qui si è proceduto al residuo sfalcio dell’erba, al riordino delle gradinate e alla ennesima operazione di bonifica straordinaria dai rifiuti, appunto. «Per l'ennesima volta debbo constatare l'imbarazzante e incontrollato abbandono di rifiuti di ogni genere: elettrodomestici, sacchi vari, residui umidi, sedie, pentole, scatole, bottiglie, a ridosso delle pubbliche strade ed in altri spazi a servizio della viabilità e della sosta» racconta il tracciato radar finale dell’operazione di bonifica, firmato in calce dall’assessore Ledda. «La collaborazione con la Polizia Locale ha permesso, ancora una volta, di procedere con gli accertamenti», il lavoro delle divise che ha portato a compilare “Debiti verbali per la trasgressione delle norme in materia di conferimento dei rifiuti”. Ormai una routine, malgrado le azioni di educazione sociale e ambientale praticamente all’ordine del giorno, le ordinanze in vigore, le norme europee, nazionali e regionali in materia e soprattutto quello che dovrebbe essere il minimo comune denominatore nella convivenza civile.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes