Una serata sul pioniere del cinema

Macomer. Oggi il ricordo di Costantino Barria che portò i film negli anni Trenta

MACOMER. Sarà presentato questa sera alle 21 dal palco del cineteatro Costantino, in diretta sulla pagina di Tanca Tv Live, il progetto “Restart - Residenza artistica estiva” ideato e curato dall’associazione culturale Arte, teatro e danza di Macomer. Sarà una serata particolare dedicata a Costantino Barria, uno dei pionieri del cinema in Sardegna, che nei primi anni Trenta iniziò le proiezioni di film nell’arena all'aperto in via Deledda a cui seguì nel 1952 l’apertura del cineteatro Verdi in via Roma con 400 posti a sedere, utilizzato anche come sala da ballo, e un palco in grado di ospitare rappresentazioni teatrali, concerti oltre la proiezione di film in cinemascope, per quegli anni all'avanguardia. Nel 1969 Costantino Barria raddoppia con l'apertura del bellissimo “Cineteatro Costantino” che a cavallo degli anni Settanta e Ottanta rappresentò l'unica struttura in grado di accogliere grandi eventi in tutto il centro Sardegna come la stagione di prosa e altri spettacoli.Dopo la storia del cinema a Macomer e il ricordo di Costantino Barria con la presenza del figlio Mariano e la proiezione di foto e immagini d'epoca verrà presentato il progetto Restart, con ospiti Gianpaolo Salis e Eleonora Fara, Marco Benvole, direttore artistico di Maart, Pierpaolo Pani di OpportunEuropa e Antonella Simula del centro servizi culturali Unla. Il progetto, dopo un anno di preparazione, vedrà il primo epilogo con lo spettacolo di danza “Le città” tratto da “Le città invisibili” di Italo Calvino in programma il 4 settembre che vedrà impegnato il cast dello spettacolo formato da giovani sardi e non solo selezionati durante il casting iniziato qualche mese fa che alloggeranno in città in agosto nella residenza estiva. Lo spettacolo porterà alla riapertura del sipario del teatro Costantino. Oltre alla giovane associazione Arte, teatro e danza, giovane non solo per l'anno di costituzione ma anche per l'età dei componenti, sono partner del progetto anche l'associazione Maart, la famiglia Barria proprietaria del Costantino. la Pro Loco, OpportuEuropa, Macomente e il Csc dell’Unla.



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