La Chiesa fa correre l’economia
di Mario Girau
Grazie all’8xMille in arrivo oltre 4 milioni e 300mila euro per interventi di restauro e attività pastorale
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NUORO. Anche la diocesi di Nuoro, come la gran parte di quelle italiane, deve innalzare un monumento più duraturo del bronzo al sistema 8xMille. Nel corso del 2020 ai piedi dell’Ortobene sono, infatti, arrivati oltre 529.000 euro per esigenze di culto e pastorale, più di 613.000 € per interventi caritativi e altri 800 mila euro per pagare gli stipendi dei preti: contributi ordinari annuali. A queste risorse cash si devono aggiungere una serie di cofinanziamenti Cei per interventi di manutenzione straordinaria e restauri di chiese e locali per un costo totale di oltre 2.286.868 €. All’orizzonte altre nuove opere da finanziare con mix di risorse provenienti da Cei, diocesi e parrocchie per un totale di € 4.312.400.
Attività pastorale. L’annuale rendicontazione dei fondi dell’Otto per mille consente di entrare dentro la vita della Chiesa nuorese e misurarne l’attività e i confini vastissimi della pastorale. Nel 2020 la manutenzione edilizia di culto ordinaria, quotidiana, immediata è costata per tutte le 46 parrocchie 334.771 euro. Per far funzionare la curia e assicurare operatività a 22 incaricati diocesani si è speso 82.000 euro. I mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorali hanno richiesto uno stanziamento di 80.000 euro.
Per oratori e patronati per ragazzi e giovani l’anno scorso bilanciati e spesi 20 mila euro. È il volto di una Chiesa che – guidata da monsignor Antonello Mura – cammina grazie all’impegno determinante di catechisti, volontari, associazionismo organizzato, religiosi/e e ovviamente sacerdoti.
Carità. Impressionanti i numeri dell’attività caritativa realizzata dalla diocesi barbaricina che nel 2020 ha speso 608 mila euro per aiutare molti a non morire di fame e non abbandonarsi alla disperazione. Dietro questo rendiconto caritativo si legge in filigrana la dimensione della povertà nel Nuorese: la diocesi ha distribuito a singole persone, che hanno bussato alla porta del vescovo e della curia, 70.000 euro, che si aggiungono ai 30.000 € dei parroci. In aiuti “non immediati” ma programmati a singoli poveri la squadra di monsignor Antonello Mura ha dato 48.626 euro.
In opere caritative diocesane sono andati 455.000 euro: destinati, tra l’altro, a famiglie disagiate (90.000 €), a precari, disoccupati e giovani in cerca di lavoro (80.000 €), anziani (80.000 €), senza fissa dimora (90.000 €), portatori di handicap (30.000 €), immigrati, rifugiati e richiedenti asilo (25.000€), minori abbandonati (35.000 €). «I fondi per gli interventi caritativi – scrive Loris Canavesi, economo diocesano, nel settimanale L’Ortobene – sono stati gestiti sia dalla Caritas sia direttamente dalla diocesi; si sono realizzate iniziative sorte dall’impulso della carità cristiana di essere vicini e concreti con le povertà vecchie e nuove. Per le persone senza fissa dimora è iniziato il progetto di trasformazione della Casa del Clero per poterli accogliere. Altra importante attenzione è stata data ai minori abbandonati e alle persone che hanno bisogno di aiuto e supporto con il progetto “Vola con le tue ali”».
Restauri. Sempre nel 2020 dall’8 per mille sono arrivati corposi aiuti aggiuntivi: per manutenzioni straordinarie (198.000 €), per il restauro di 5 chiese, di cui tre a Nuoro (Nostra Signora delle Grazie, Santa Maria della Neve e San Carlo), Fonni (San Giovanni Battista)e Galanoli) per complessivi € 1.211.868. Nel biennio 2021-22 saranno cantierati restauri nelle chiese parrocchiali di Dorgali, Budoni e Mamoiada e per l’adeguamento della casa canonica della parrocchia del “Sacro Cuore”di Nuoro: lavori per 877.000 euro. Sono in attesa di approvazione Cei e/o della Soprintendenza restauri nelle chiese di Bitti, Lula, Galanoli, Olzai; Calagonone e Nuoro per un totale di 4.312.400 euro. I cantieri aperti e da aprire hanno procurato lavoro a 18 imprese: 14 della provincia di Nuoro, 3 di Cagliari e una di Roma. Una ventina i professionisti chiamati in causa, di cui 16 con uffici in provincia di Nuoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Attività pastorale. L’annuale rendicontazione dei fondi dell’Otto per mille consente di entrare dentro la vita della Chiesa nuorese e misurarne l’attività e i confini vastissimi della pastorale. Nel 2020 la manutenzione edilizia di culto ordinaria, quotidiana, immediata è costata per tutte le 46 parrocchie 334.771 euro. Per far funzionare la curia e assicurare operatività a 22 incaricati diocesani si è speso 82.000 euro. I mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorali hanno richiesto uno stanziamento di 80.000 euro.
Per oratori e patronati per ragazzi e giovani l’anno scorso bilanciati e spesi 20 mila euro. È il volto di una Chiesa che – guidata da monsignor Antonello Mura – cammina grazie all’impegno determinante di catechisti, volontari, associazionismo organizzato, religiosi/e e ovviamente sacerdoti.
Carità. Impressionanti i numeri dell’attività caritativa realizzata dalla diocesi barbaricina che nel 2020 ha speso 608 mila euro per aiutare molti a non morire di fame e non abbandonarsi alla disperazione. Dietro questo rendiconto caritativo si legge in filigrana la dimensione della povertà nel Nuorese: la diocesi ha distribuito a singole persone, che hanno bussato alla porta del vescovo e della curia, 70.000 euro, che si aggiungono ai 30.000 € dei parroci. In aiuti “non immediati” ma programmati a singoli poveri la squadra di monsignor Antonello Mura ha dato 48.626 euro.
In opere caritative diocesane sono andati 455.000 euro: destinati, tra l’altro, a famiglie disagiate (90.000 €), a precari, disoccupati e giovani in cerca di lavoro (80.000 €), anziani (80.000 €), senza fissa dimora (90.000 €), portatori di handicap (30.000 €), immigrati, rifugiati e richiedenti asilo (25.000€), minori abbandonati (35.000 €). «I fondi per gli interventi caritativi – scrive Loris Canavesi, economo diocesano, nel settimanale L’Ortobene – sono stati gestiti sia dalla Caritas sia direttamente dalla diocesi; si sono realizzate iniziative sorte dall’impulso della carità cristiana di essere vicini e concreti con le povertà vecchie e nuove. Per le persone senza fissa dimora è iniziato il progetto di trasformazione della Casa del Clero per poterli accogliere. Altra importante attenzione è stata data ai minori abbandonati e alle persone che hanno bisogno di aiuto e supporto con il progetto “Vola con le tue ali”».
Restauri. Sempre nel 2020 dall’8 per mille sono arrivati corposi aiuti aggiuntivi: per manutenzioni straordinarie (198.000 €), per il restauro di 5 chiese, di cui tre a Nuoro (Nostra Signora delle Grazie, Santa Maria della Neve e San Carlo), Fonni (San Giovanni Battista)e Galanoli) per complessivi € 1.211.868. Nel biennio 2021-22 saranno cantierati restauri nelle chiese parrocchiali di Dorgali, Budoni e Mamoiada e per l’adeguamento della casa canonica della parrocchia del “Sacro Cuore”di Nuoro: lavori per 877.000 euro. Sono in attesa di approvazione Cei e/o della Soprintendenza restauri nelle chiese di Bitti, Lula, Galanoli, Olzai; Calagonone e Nuoro per un totale di 4.312.400 euro. I cantieri aperti e da aprire hanno procurato lavoro a 18 imprese: 14 della provincia di Nuoro, 3 di Cagliari e una di Roma. Una ventina i professionisti chiamati in causa, di cui 16 con uffici in provincia di Nuoro.
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