Sanità, il Mandrolisai protesta in Prefettura

Decine di cittadini hanno manifestato per il mantenere i servizi del loro territorio Le richieste: potenziare l’ospedale di Sorgono e garantire la medicina di base 

NUORO. Tutto il Nuorese continua con la sua pacifica richiesta di una sanità all'altezza dei bisogni del territorio. Per la terza volta in meno di tre mesi con una mobilitazione massiccia il territorio ha chiesto alla politica e ai rappresentanti sanitari di fare la propria parte a favore di ospedali, medicina generale e poliambulatori. Ieri mattina a Nuoro, alla marcia per la manifestazione promossa dal comitato di cittadini liberi Sos Sanità, Barbagia e Mandrolisai si è rafforzato il legame profondo con i comitati del Marghine e dell'Oristanese, con la creazione di un fronte unico con il quale far sentire ancora più forte la propria voce. Una manifestazione senza bandiere, con numerosi sindaci del nuorese a fare da portavoce al malcontento dei propri territori. Presente anche il deputato Andrea Frailis che ha annunciato che presenterà la prossima settimana una interrogazione parlamentare al ministro della Sanità Roberto Speranza.

Il ritrovo era davanti al Pronto Soccorso, e qua i rappresentanti del comitato hanno posizionato una pianta davanti alla statua di San Francesco «come augurio affinché anche questo ospedale assieme a tutta la sanità del territorio presto rifiorisca», ha augurato Pina Cui, di Gadoni, organizzatrice della mobiltazione. Il corteo, partendo dall'ospedale, accompagnato dalle ambulanze delle numerose associazioni che già avevano assicurato la presenza, si è poi diretto verso la Prefettura, attraversando via Lamarmora, arrivando ai Giardinetti e raggiungendo il palazzo di rappresentanza del Ministero dell'Interno, e qua ha chiesto di essere ricevuto tramite alcuni rappresentanti dal Prefetto Luca Rotondi.

Le richieste al rappresentante dello Stato, affidate a una lettera con un lungo elenco di criticità e debolezze dell'amministrazione regionale e statale originate dal buco formativo che ha generato la mancanza di medici in tutte le branche della assistenza sanitaria del centro Sardegna. Mancanze rinvenibili a vario titolo in tutti i nosocomi della provincia, a cominciare dal San Camillo di Sorgono, ospedale del territorio da cui è partita la lunga mobilitazione. Per passare poi ai poliambulatori, e nell'assistenza sanitaria locale, con la grave mancanza dei medici di medicina generale in tanti centri della Provincia. «Il comitato spontaneo Sos Barbagia Mandrolisai continuerà incessantemente a far sentire la propria voce, fino a quando il diritto alla salute costituzionalmente garantito non troverà concreta ed efficace applicazione», si legge a conclusione dello scritto.

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