La Nuova Sardegna

Nuoro

Riti religiosi per la Madonna del mare

di Alessandro Farina
Riti religiosi per la Madonna del mare

Bosa. L’edizione 2021 della festa ha segnato un lento ritorno alla normalità

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BOSA. Non è il rombo di Canadair e degli elicotteri, che per giorni hanno prelevato acqua vicino alla costa di Bosa e Tresnuraghes per bonificare le aree colpite pesantemente dagli incendi dei giorni scorsi, a rompere il silenzio della prima domenica d’agosto. Ma il motore delle imbarcazioni che hanno solcato il Temo per la processione fluviale in onore di Santa Maria del Mare. La festa dedicata alla Vergine lo scorso anno non venne celebrata per le forti limitazioni dovute alla pandemia. L’edizione 2021 non ricorda minimamente l’affollamento degli anni precedenti, ma sia pur in versione fortemente ridotta, segna un punto a favore di un lento ritorno alla normalità, anche in Planargia. L’effige, una piccola statua donata anni fa dai pescatori domenica, ha lasciato la chiesa a bordo di un piccolo camioncino per raggiungere l’imbarco dal porto fluviale a bordo del natante del priore dei pescatori. Nessuna deroga quindi alla possibilità di processioni a terra, mentre per quella sul fiume, quanti avevano la possibilità di salire sulle imbarcazioni autorizzate hanno dovuto riempire un modulo per poter partecipare.

Su ciascuna barca infatti il numero di posti consentito andava in base allo spazio imposto dal distanziamento. Elemento che ha scoraggiato quanti hanno piccoli natanti, a bordo dei quali poteva salire una sola persona. Una quindicina i natanti che hanno scortato l’effige a ridosso del ponte in trachite, a due passi dalla Cattedrale di Bosa, dove durante la sosta è stata recitata una preghiera. Le imbarcazioni si sono quindi dirette nella rada, alla foce del Temo, dove è stata lanciata in acqua una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Nel piazzale Passino, anche in questo caso l’accesso dei fedeli è stato limitato e contingentato, la messa solenne presieduta dal vescovo di Alghero-Bosa padre Mauro Maria Morfino, ha chiuso le celebrazioni religiose.

Dalle sponde del Temo i cittadini ed i turisti hanno assistito alla processione fluviale e allo sbarco nel lungo percorso tra le due sponde, che garantiva la possibilità di distanziamento. Per il secondo anno consecutivo quindi nessuna bancarella ha animato le vie e le piazze della frazione balneare. Neanche quest’anno, sempre per motivi di sicurezza, i fuochi pirotecnici hanno potuto illuminare la rada dell’isola Rossa.

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