Spogliatoi, torrette e pedane in arrivo per il Campo scuola

Dopo la prima fase, presto al via la seconda tranche di lavori L’assessore Beccu: «La città riavrà un impianto di livello»

NUORO. Il campo scuola Coni ha necessità di ulteriori lavori per migliorare strutture e servizi. La prima fase del restauro conclusa quest’anno ha infatti lasciato fuori alcune parti dell’impianto, a iniziare dagli spogliatoi. Lo spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu: «Ho già avviato con gli uffici una verifica per trovare delle somme che consentano di completare la ristrutturazione e dare alla città un impianto di livello». Gli spogliatoi sono solo la parte più importante da migliorare.

La volontà dell’amministrazione civica è di elevare ai quattro vertici del campo, le torri con i riflettori, per le manifestazioni in notturna. Quelle originarie dell’impianto sono state infatti smontate con il precedente appalto di lavori, perché pericolanti. Nel conto degli spazi da sistemare anche la pedana per il lancio del peso. Mentre è a posto la pista di atletica, rifatta in tutte quelle parti che erano andate deteriorandosi. Così come la pedana per il salto in lungo e la torretta utilizzata dai cronometristi. «Il campo scuola – aggiunge Beccu – già da ora ha tutte le componenti per poter disputare gare regionali e nazionali, come hanno certificato i competenti uffici della Regione e la Fidal, la federazione dell’atletica leggera. Ciò che sarà fatto da ora in poi – è il concetto dell’assessore e vice-sindaco – è di renderlo appetibile per incontri agonistici di grande richiamo, anche in considerazione della collocazione baricentrica della nostra città nell’isola». L’intervento nello stadio di piazza Veneto rientra in un discorso più generale di sistemazione dell’impiantistica sportiva in città, che nella sua parte più importante (dalla piscina alla palestra Coni) è vecchia ormai di oltre mezzo secolo. Senza considerare il campo Frogheri che ha un’età quasi secolare. Si tratta di interventi che rientrano nel piano delle periferie, per creare nuove strutture e servizi nei settori della cultura, della formazione e dello sport, con un investimento di 29 milioni di euro. Gli spazi, gli edifici e i campi per la pratica delle varie discipline sportive ha uno spazio privilegiato all’interno del piano.

La piscina di via Lombardia e la palestra confinante sono, tra gli interventi, quelli dove i lavori risultano portati a compimento. L’opera ha riguardato più che altro il rifacimento delle parti esterne, tetto compreso, con la creazione di un “cappotto” che proteggerà i due edifici innanzitutto dalle infiltrazioni d’acqua. La spesa è stata di 700mila euro. I due campi in erba sintetica, uno alla Solitudine, il secondo a Badu ‘e Carros, è la parte di potenziamento dell’impiantistica sportiva (sempre all’interno del piano delle periferie) che riguarda il calcio. Il primo intervento sarà realizzato nel corso dell’estate. Nell’impianto invece sotto il muro di recinzione del carcere, si partirà non appena chiuse le pratiche con il ministero della Giustizia. Il dicastero è infatti proprietario del complesso sportivo (ne fa parte anche un campo per il calcetto) e lo darà in comodato d’uso al Comune, per 40 anni. Lavori al via anche nel campo da calcio di Pred’Istrada, con una fetta degli stessi fondi assegnati dal Governo e dalla Regione. L’impiantistica sportiva trova spazio poi nella direttrice del piano delle periferie chiamata “fiume verde”, per il fatto di essere pensata per potenziare il patrimonio di giardini, parchi, ma anche di piazze e cortili. In quest’ultimo caso rientrano il rifacimento dei due campi da basket annessi alle case popolari di via Piemonte e via Costituzione.

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