Ottomila firme per riavere i traghetti

Arbatax. Il comitato dei lavoratori del porto chiede che gli enti locali si mobilitino

ARBATAX. Il comitato spontaneo lavoratori del porto prosegue con la mobilitazione tesa a ripristinare la tratta marittima da e per Civitavecchia, annuale e bisettimanale, che è stata soppressa nella prima decade di luglio. «La lotta per salvare la continuità territoriale – affermano i lavoratori dello scalo – non si ferma. Questa settimana ha visto intensificarsi le operazioni di sensibilizzazione civica tra attivisti ogliastrini e Roma. Ad oggi le priorità per i territori di Ogliastra, Sarrabus e Barbagia hanno acceso in tutti le preoccupazioni per questo silenzio assordante sull’affidamento del bando in via emergenziale e sulla stesura del nuovo accordo (viene smentita la dichiarazione dell’assessore regionale, risalente a luglio, che vedeva non interrotto il sevizio). Nella missiva al presidente Draghi e al titolare del Mims, ci siamo espressi con estrema chiarezza».

Per il comitato occorre fare in fretta per riattivare i collegamenti «per il bene del porto, dei cittadini e delle province interessate, che sprofonderebbero nella peggior crisi degli ultimi 60 ann». L’obiettivo, secondo il comitato «è interrompere questo silenzio da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali, grazie all’intensificazione del pressing da parte delle comunità locali, verso quella politica al momento inerte o semplicemente dispersiva e poco concreta».

La raccolta delle firme a sostegno tra petizione online e cartacea ha raggiunto oltre 8200 consensi. Le stesse richieste vengono inoltrate anche al presidente Draghi e al ministro Giovannini. «Al fine di vedere tutelati i livelli occupazionali ed il diritto alla mobilità dei cittadini che vivono questo forte isolamento – si legge nella petizione – si chiede che ci si adoperi per ripristinare il servizio indebitamente ed ingiustamente interrotto nel periodo più importante dell’anno. Ma anche per scegliere in tempi celeri un vettore in via emergenziale con affidamento diretto della rotta Civitavecchia-Arbatax e viceversa con i precedenti collegamenti (due arrivi settimanali e due partenze)».

Il comitato dei lavoratori del porto chiede ancora che venga emanato in tempi celeri un bando unico per la continuità territoriale marittima per l’isola e che vengano stanziati gli stessi fondi necessari autorizzati dall’Unione europea. Il comitato spontaneo lavoratori del porto ringrazia tutti i sostenitori e gli abitanti dell’Ogliastra, del Sarrabus e della Barbagia che in modi diversi «hanno espresso la loro vicinanza e supporto a questa lotta comune».

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