«Il Consorzio industriale punta al risanamento»
di Lamberto Cugudda
Approvato il bilancio consuntivo 2020 in perdita di oltre un milione di euro Il sindaco vota contro: va aperto un tavolo di concertazione con la Regione
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TORTOLÌ. «Due giorni fa, nella prevista riunione del cda (che ha solo tre membri) del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2020, che ha previsto una perdita di esercizio pari a un milione e 50mila euro. Il terzo componente, il sindaco Massimo Cannas, ha votato contro, come aveva già fatto due mesi fa per quello del 2019». A parlare sono il presidente e il suo vice dello stesso Consorzio industriale, Franco Ammendola e Rocco Meloni, che puntano a portare in attivo, o quantomeno in pareggio, il bilancio dell’ente territoriale per l’anno in corso.
Il primo cittadino, che a maggio aveva già impugnato il bilancio d’esercizio 2019 – gli unici soci del Consorzio industriale, entambi al 50 per cento, sono la Provincia e il Comune – annunciando che «il tribunale deciderà su legittimità e congruità del passivo (pari a 3,5 milioni di euro per ognuno dei due soci)», dopo avere votato contro l’approvazione del bilancio 2020, ha anche letto una dichiarazione, che ha poi fatto protocollare.
«Va tenuto conto – ha detto Massimo Cannas – che il bilancio 2020 continua ad avere in gran parte gli stessi elementi di criticità contabile, giuridica e di merito del bilancio 2019, sui quali è stata proposta impugnazione inanzi al giudice competente da parte del Comune (con deliberazione di giunta dello scorso 4 maggio). Deve essere considerato anche che continua a non essere chiaro un programma finanziario di risanamento, indispensabile per il salvataggio dello stesso Consorzio (Cipo)». Il sindaco ha anche dichiarato di votare contro l’approvazione del bilancio 2020 e di invitare nuovamente il presidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, Franco Ammendola «ad attivare con la Regione un tavolo di concertazione per trovare risorse finanziarie adeguate a un risanamento finanziario ed economico definitivo». Il sindaco, a maggio, riferendosi al bilancio consortile 2019, aveva rimarcato che il Comune «non può ripianare le perdite di 3,5 milioni per evitare un grave danno alla comunità e alle casse dell'ente: il tribunale deciderà su legittimità e congruità del passivo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il primo cittadino, che a maggio aveva già impugnato il bilancio d’esercizio 2019 – gli unici soci del Consorzio industriale, entambi al 50 per cento, sono la Provincia e il Comune – annunciando che «il tribunale deciderà su legittimità e congruità del passivo (pari a 3,5 milioni di euro per ognuno dei due soci)», dopo avere votato contro l’approvazione del bilancio 2020, ha anche letto una dichiarazione, che ha poi fatto protocollare.
«Va tenuto conto – ha detto Massimo Cannas – che il bilancio 2020 continua ad avere in gran parte gli stessi elementi di criticità contabile, giuridica e di merito del bilancio 2019, sui quali è stata proposta impugnazione inanzi al giudice competente da parte del Comune (con deliberazione di giunta dello scorso 4 maggio). Deve essere considerato anche che continua a non essere chiaro un programma finanziario di risanamento, indispensabile per il salvataggio dello stesso Consorzio (Cipo)». Il sindaco ha anche dichiarato di votare contro l’approvazione del bilancio 2020 e di invitare nuovamente il presidente del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra, Franco Ammendola «ad attivare con la Regione un tavolo di concertazione per trovare risorse finanziarie adeguate a un risanamento finanziario ed economico definitivo». Il sindaco, a maggio, riferendosi al bilancio consortile 2019, aveva rimarcato che il Comune «non può ripianare le perdite di 3,5 milioni per evitare un grave danno alla comunità e alle casse dell'ente: il tribunale deciderà su legittimità e congruità del passivo».
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