La Nuova Sardegna

Nuoro

«L’isola ecologica è senza controlli»

di Nino Muggianu
«L’isola ecologica è senza controlli»

Dorgali. La denuncia della Tecnoservice. La sindaca: «Fate il vostro lavoro»

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DORGALI. «L’isola ecologica di Cala Gonone è diventata una vera e propria discarica. L’amministrazione comunale di Dorgali ha acquistato un impianto di videosorveglianza per controllare irregolarità nel conferimento dei rifiuti, ma si rifiuta di controllare le immagini per sanzionare chi si comporta in modo scorretto e adesso come in altre occasioni ci sono i cumuli di rifiuti ingombranti per terra, per cui è diventata una vera e propria discarica incontrollata. A denunciare è l’ingegner Andrea Binetti responsabile generale in Sardegna della Tecnoservice che a Dorgali e nella frazione di Cala Gonone gestisce la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti.

«A Cala Gonone , come ogni estate, nella parte alta del centro abitato, in località Iscrittiorè, abbiamo piazzato l'isola ecologica mobile per la raccolta di tutti i rifiuti – dice l’ingegner Binetti – solo che ci portano di tutto e sicuramente non sono certo i turisti ma la gente del posto a comportarsi in questo modo».

«Ma – aggiunge il responsabile della Tecnoservice – chi ha fretta e non vuole aspettare fa a modo suo e deposita di tutto e di più creando una vera e propria discarica. Cosa che avviene durante le ore notturne quando non c'è nessuno a controllare. Su nostra insistenza sono state piazzate le telecamere per comprare le quali l'amministrazione ha speso più di 3mila euro. A quanto mi dicono non c'è nessuno disponibile a visualizzare le immagini, compresi i vigili, per cui è come se non le avessero messe. Noi come ditta, per questione di privacy non possiamo guardarle, dal Comune ci hanno risposto che non hanno né tempo né risorse per visionare le immagini. Una cosa paradossale. La gente ogni notte continua a portare di tutto come se fosse un ecocentro, ma non lo è».

In realtà , la sindaca dichiara: «Controllare le immagini e sanzionare, è un’attività di cui non dobbiamo rendere conto alla Tecnoservice. È assurdo che pretendano di avere un resoconto su una attività che non gli compete. Non riguarda loro se facciamo o non facciamo sanzioni, e non dobbiamo rendere conto a loro. Che di occupino di svolgere al meglio ciò che c’è in capitolato e che lo facciano come si deve. Dovremo mettere una persona (un vigile) a controllare ore e ore di filmati e immagini: non abbiamo il personale e comunque, ripeto, sono cose di cui la Tecnoservice non si deve occupare. Che svolga al meglio l’attività per cui è pagata».



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