«I lavori a Maccheronis necessari e improrogabili»
di Sergio Secci
Torpé. Il presidente del Consorzio di bonifica spiega i lavori di ampliamento La capacità dell’invaso passerà da 24 a 27 milioni di metri cubi di acqua
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TORPÈ. Aumentare la portata del bacino del Maccheronis e permettere un più veloce svuotamento in caso di alluvione. Questi obiettivi perseguiti dal Consorzio di bonifica della Sardegna centrale che nei giorni scorsi, ha annunciato l’avvio dei lavori di ampliamento del serbatoio della diga di Maccheronis con il completamento dello scarico di superficie e la demolizione dell’avandiga. Si tratta di un progetto che sarà portato avanti grazie a una programmazione a più mani degli enti che intervengono nella gestione idrica dell’invaso. La capienza attualmente di 24 milioni di metri cubi, che prima dell’alluvione Cleopatra (evento che ha di fatto stravolto i progetti e gli investimenti fatti) era programmato arrivasse a 30 milioni di metri cubi, sarà ora di 27 milioni per via della necessità di un sopralzo più basso rispetto a quello programmato prima del 2013 e che nello specifico sarà eseguito da Enas. «Si tratta – spiega il presidente Ambrogio Guiso – di un lavoro necessario che prevede lo svuotamento del bacino per il tempo necessario ai lavori e non più prorogabile che sarà fatto nel periodo invernale, quando cioè le utenze agricole e private richiedono meno quantità d’acqua». Il tutto è stato programmato nel dettaglio per fare in modo che non si verifichino disagi per i Comuni. Infatti è previsto che Posada, Siniscola, Budoni e San Teodoro ricevano l’acqua dalla sorgente naturale di Frunch’ e Oche. Mentre per Torpè, comune non servito da quest’ultima si metterà a punto un sistema di pompaggio a garanzia dell’approvvigionamento idrico. «Per Torpè stiamo predisponendo ogni possibile accorgimento in modo da evitare che ci sia carenza di acqua – spiega Guiso – si farà in modo di provvedere alla predisposizione di tutta l’attrezzatura per dare acqua al paese. Capiamo perfettamente le perplessità presentate dal sindaco, ma vogliamo rassicurarlo sul fatto che il tutto sarà svolto con il massimo impegno e nel minor tempo possibile». Le rassicurazioni del Consorzio di bonifica arrivano proprio nella giornata in cui è arrivata la convocazione della cabina di regia dalla Regione per definire nel dettaglio l’articolazione dei lavori. Nella calendarizzazione dell’intervento che prevede necessariamente lo svuotamento dell’invaso la fase più critica per l’approvvigionamento idrico è prevista verso il 6/7 novembre. I lavori dureranno dai due ai tre mesi condizionati dal meteo ma fino agli inizi di novembre per i comuni non ci saranno particolari problemi. «In campo c’è il Consorzio di bonifica, la Protezione civile regionale, gli assessorati regionali e la collaborazione dei sindaci dell’Alta Baronia, il tutto dovrebbe svolgersi secondo un programma che sarà definito a breve. Compreso il ripristino delle infrastrutture come la strada carrabile, anche quella in programma» conclude Guiso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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