«La lezione di mastru Olla insegnamento per la vita»

Le testimonianze dopo l’affettuoso ricordo dello scrittore Marcello Fois I suoi alunni, affermati professionisti, ne descrivono i metodi rigidi ma efficaci

NUORO. Tutti d’accordo, i compagni di classe alle elementari, di Marcello Fois: quella con il maestro Francesco Olla è stata “una grande scuola di vita”. Lo scrittore nuorese aveva esordito con il suo libro “Sempre caro” proprio con la dedica particolare al suo maestro scomparso il 26 febbraio 1994. I giorni scorsi, con un ampio servizio su La Nuova Sardegna sul nuovo libro “L’invenzione degli Italiani. Dove ci porta Cuore” (Einaudi) che sarà presentato domani a Mantova, Fois ricordato ancora una volta quella esperienza al Podda. Lo storico caseggiato scolastico che ha visto su quei banchi di legno con tanto di “tinteri” per l’inchiostro, tante generazioni di nuoresi. Nuoresi, quelli della classe guidata da mastru Olla, che nel tempo si sono fatti valere dimostrando in vari campi una preparazione che affondava le radici in quella classe. «Il mio maestro – scrive Fois –, era autorizzato ad essermi parente stretto. Gli era riconosciuta dai miei genitori autorevolezza pari alla loro». Un’affermazione che farebbe drizzare i capelli ai genitori di oggi, ma erano altri tempi. Anche far giocare i ragazzi a s’Istrumpa seppur con tanto di rigide regole o avere sulla scrivania sempre bene in vista “missenta” la bacchetta che usava come monito. Ma erano altri tempi. Erano altri tempi quando all’inizio della carriera da insegnante il giovane Francesco Olla veniva spedito a Triei e dalla fermata del “postale” doveva proseguire fino al centro abitato a cavallo di un asinello. Anche in quel piccolo centro ogliastrino mastru Olla ha lasciato un ottimo ricordo in quella classe mista con alunni che andavano dalla prima alla quinta. Tutti maschi invece, i circa trenta alunni del Podda e tutti ricordano in modo positivo “su mastru” che sulla scrivania teneva tzia missenta.

«Il mio è un ricordo più che positivo – sottolinea l’ex assessore Regionale alla sanità, l’ematologo Lugi Arru –. Il maestro Olla per tutti noi è stata una guida, un modello per l’apprendimento e la conoscenza della materia ma soprattutto, un maestro di vita. Aveva un sistema che oggi non sarebbe comprensibile però era efficace. Ci portava alla chiesa di Valverde appena fuori Nuoro, e ci faceva giocare a s’istrumpa. Ma sempre sotto controllo e nel rispetto delle regole rigidissime che noi seguivamo, un modo singolare per imparare a rispettare il prossimo. Metodi un po’ naïf ma ottimo sistema educativo. La sua non era una educazione alla violenza ma al controllo del proprio corpo e delle regole». Un maestro davvero stimolante. La sua lezione scolastica è stata sicuramente positiva nel prosieguo delle nostra vita – commenta Luigi Crisponi ex assessore regionale al Turismo e attuale assessore al turismo di Nuoro. «È stato lungimirante e modernissimo per quei tempi. Il suo insegnamento sarebbe ancora molto attuale. Credo che maestro Olla sia stato un precursore dei tempi. Il premio a noi riservato è stato l’aver fatto sviluppare una straordinaria capacità. È stato una sorta di maestro Manzi di casa nostra. Con i suoi metodi facilitava la comprensione di ciò che insegnava».

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