Cinema itinerante sostenibile, si parte da Oniferi

Il Comune, insieme ad altri 13 paesi, ospiterà il ciclo di proiezioni “Visioni made in Sardegna”

ONIFERI. Cinema e buone pratiche ecosostenibili, un filo invisibile che lega quattordici comunità della Sardegna, quelle protagoniste del progetto itinerante “Visioni made in Sardegna - Il cinema incontra le piccole comunità”. Progetto che dal 24 settembre al 20 dicembre 2020 «perseguirà l’obiettivo di realizzare – spiegano gli organizzatori – una rete di collaborazioni sul territorio sardo per divulgare, in particolar modo tra le nuove generazioni e nelle aree in cui non è presente stabilmente una struttura cinematografica, il Cinema made in Sardegna e le sue tematiche». Si inizia con Oniferi coinvolto in Barbagia assieme a Ollolai e Teti a cui si uniscono i comuni di Sant’ Andrea Frius, Belvì, Seulo, Nuoro, Nuragus, Genoni, Ortueri, Escolca, Serri, Dualchi e Bitti in un percorso che si svolgerà dal 24 settembre al 20 dicembre 2021. Ad organizzare l’associazione Malik e i suoi partner progettuali, tra cui la Fondazione Sardegna Film Commission che porteranno nelle piccole comunità del centro Sardegna una serie di opere accuratamente selezionate tra quelle prodotte nell’ambito del progetto “Heroes 20.20.20 ossia, il progetto della Sardegna Film Commission dedicato a diffondere e consolidare buone pratiche ecosostenibili, a cui si aggiungono una selezione di cortometraggi e lungometraggi che trattano tematiche legate alla Sardegna ma capaci di parlare un linguaggio universale, tra cui “Transumanze” di Andrea Mura, “Kentannos” di Victor Cruz e “In questo mondo” di Anna Kauber. L’iniziativa è finanziata dalla Regione autonoma della Sardegna con la legge regionale del 20 settembre 2006, la numero 15 “Norme per lo sviluppo del Cinema in Sardegna”- Annualità 2020”. «Si tratta di eventi studiati per per tutte le età - spiega Valeria Sanna di Malik -, ogni serata prevede una prima parte dedicata ai più piccoli con la proiezione di una selezione di opere di “Heroes 20.20.20” a cui seguirà un laboratorio “green” animato dalla creatività e dalle competenze delle operatrici culturali dell’associazione Malik, vere e proprie artiste dell’economia circolare che utilizzando scarti li riciclano creativamente, che proporranno la creazione di oggetti di uso quotidiano attraverso tecniche e materiali di riciclo. A seguire la proiezione si svolgerà un dibattito alla presenza del regista e ove possibile dei talenti e dei professionisti coinvolti che dialogheranno con il pubblico in sala».(m.c.)

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