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Nuoro

Parco giochi alla memoria del poliziotto Pischedda

di Alessandro Farina
Parco giochi alla memoria del poliziotto Pischedda

Bosa. Lo spazio della scuola si chiamerà “Coli” come l’agente morto 4 anni fa Oggi la cerimonia della polizia di Stato e dell’amministrazione comunale

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BOSA. Da oggi l’area giochi allestita qualche anno fa all’interno del plesso scolastico della scuola primaria di Bosa si chiamerà parco “Coli”. Così gli amici e i familiari chiamavano l’assistente della polizia di Stato Francesco Pischedda, originario di Bosa, che perse la vita nel febbraio del 2017 a soli 28 anni a causa delle gravi lesioni riportate dopo la tragica caduta da un cavalcavia autostradale, durante l’inseguimento di un malvivente. A ricordarlo, alle 17,30 durante la cerimonia organizzata dalla polizia e dal Comune di Bosa, nello spazio ludico che si trova tra le vie Cavalier Pischedda e Azuni, i familiari, le autorità civili , militari e religiose, il sindaco Piero Franco Casula e l'amministrazione civica.

A Francesco Pischedda l’amministrazione della città fluviale aveva dedicato nel 2018 lo sterrato tra i viali Colombo, Mediterraneo e Italia, a Bosa Marina. La giunta guidata dal sindaco Piero Franco Casula, su proposta dell’assessore Paola Pintus, ha voluto ancora una volta rendere omaggio al sacrificio di un amato concittadino, insignito della medaglia d’oro al valore civile.

Francesco Pischedda, in forza alla polizia stradale di Bellano, ha perso la vita la notte del 2 febbraio 2017 all’ospedale di Gravedona. Qualche ora prima, nel corso di un inseguimento sulla superstrada che attraversa la zona di competenza della pattuglia del distaccamento di Bellano, in provincia di Lecco, era caduto da diversi metri all'altezza di un cavalcavia, durante le concitate fasi dell'inseguimento a piedi di un malvivente. Le condizioni di Francesco Pischedda, rimasto sempre cosciente, nel corso delle ore si erano aggravate per una emorragia interna.

Il suo ricordo è rimasto sempre vivo fra i suoi colleghi e nella città del Temo, dove il giovane aveva trascorso gli anni degli studi giovanili e dove tornava per trascorrere qualche giorno di riposo. L’esempio di Francesco Pischedda, l’abnegazione ed il coraggio dimostrati nel suo lavoro, hanno spinto anche l’amministrazione Casula, in accordo con la famiglia dell'agente, a dedicargli un’area frequentata dai bambini, un luogo di gioco e di formazione per le nuove generazioni. Nei mesi scorsi è stato avviato il necessario iter, che ha visto il nulla osta alla concessione dello stemma araldico della polizia di Stato. Mentre nell’area che presto diventerà Parco Coli, il comune ha deciso di posare un monumento commemorativo, che verrà scoperto questa sera nel corso della cerimonia a Bosa, creato dall’artista Pina Monne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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