Due giorni di tradizione e cultura
di Alessandro Farina
Modolo. Un progetto che coinvolge il paese nella rilettura delle sue peculiarità
2 MINUTI DI LETTURA
MODOLO. Tramonti in musica, concerti, laboratori, performance artistiche, poetiche e letterarie. Questo l’articolato percorso che oggi e domani animerà le vie del più piccolo e caratteristico borgo della Planargia. La manifestazione is chiama “Non fermiamo la tradizione”. Questo il progetto di Ambra Pintore che porta in scena arte, musica e cultura della Sardegna di oggi, la cui immagine può slegarsi dai luoghi comuni e dagli stilemi cavalcati per interesse, spiegano gli organizzatori. In questo contesto si inseriscono quindi le due giornate del Modolo Festival, in un fine settimana che vuole promuovere la cultura, le arti e il territorio attraverso eventi, concerti, laboratori creativi, residenze, installazioni artistiche, presentazioni di libri il cui filo conduttore è la rilettura attuale delle espressioni artistiche e culturali del territorio. E nel paese votato alla cultura vitivinicola, dove si coltiva la rinomata Malvasia, non potevano mancare appuntamenti legati anche a questa preziosa e peculiare perla della Planargia. Per il sindaco Omar Hassan ennesima occasione di valorizzazione e promozione di un paese «Che guarda al presente e al futuro con ottimismo, e condivide i principi del festival: che propone tradizione e modernità rappresentando un’occasione di crescita e di confronto. Un momento di apertura verso le nuove sfide che la nostra comunità e l’intero territorio devono saper cogliere con il giusto spirito».
«La pausa forzata del Covid ha stimolato il desiderio di scrivere un progetto artistico che fosse un’occasione di incontro delle arti e della cultura a 360 gradi. Un Festival che nel tempo possa seminare la sensibilità e la coscienza che la bellezza sia un’arma per la costruzione di una società civile migliore» afferma la direttrice artistica Ambra Pintore.
L’evento è finanziato dal Comune e dalla Fondazione Sardegna in collaborazione con Casa Falconieri, S’Ard Music, Musarte, Scuola Civica del Montiferru Nino Dispenza, Scuola Civica di Musica Meilogu.
«La pausa forzata del Covid ha stimolato il desiderio di scrivere un progetto artistico che fosse un’occasione di incontro delle arti e della cultura a 360 gradi. Un Festival che nel tempo possa seminare la sensibilità e la coscienza che la bellezza sia un’arma per la costruzione di una società civile migliore» afferma la direttrice artistica Ambra Pintore.
L’evento è finanziato dal Comune e dalla Fondazione Sardegna in collaborazione con Casa Falconieri, S’Ard Music, Musarte, Scuola Civica del Montiferru Nino Dispenza, Scuola Civica di Musica Meilogu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
