La Nuova Sardegna

Nuoro

Bosa, il Comune perde altri pezzi

di Alessandro Farina
Bosa, il Comune perde altri pezzi

L’ex vice sindaco Alessandro Campus si dimette anche da consigliere comunale

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BOSA. Saranno due i posti di consigliere comunale da assegnare in surroga tra gli scranni della maggioranza di Un’altra Bosa, nell’aula di piazza Carmine. A neanche quarantotto ore dalle dimissioni dalle deleghe assessoriali e da consigliera di Piera Addis, infatti, anche l’ex vice sindaco Alessandro Campus ha depositato al protocollo la lettera con cui sancisce la definitiva chiusura di ogni rapporto con l’azione amministrativa del mandato 2019-2024 a Bosa. Motivazione formale delle dimissioni di Campus da consigliere il fatto che «sono venute meno le condizioni di collaborazione» con Un’altra Bosa, ribadisce al telefono il diretto interessato, che parla con tono sereno quanto però deciso. Nessun accenno ai compagni lasciati in cordata nella scalata alla gestione degli onori ed oneri di mandato, come nessuna recriminazione. Salvo il sottolineare la diversa visione rispetto agli ex colleghi di maggioranza sul tema cardine di queste settimane: l’ingresso ufficiale del Partito sardo d’Azione tra le fila di Un’altra Bosa ed in giunta, la prospettiva dopo le richieste avanzate a quanto pare da Alfonso Marras e Federico Ledda in tema di assestamento di pesi e assetti.

Linea sposata dal sindaco Pier Franco Casula, probabilmente appoggiata dall’intero gruppo superstite, da discutere poi con la sezione locale Psd’Az, che si dice pronta a collaborare se dovessero collimare alcuni indirizzi programmatici. Dal canto suo Alessandro Campus traccia invece il bilancio dei mesi trascorsi da braccio destro di Casula, con all’attivo impegni importanti come quelli a turismo e cultura da un lato e lavori pubblici dall’altro. «L’impegno è stato tanto ed ha portato a risultati tangibili. Spero quindi che la città mantenga l’idea di sviluppo turistico lanciata e sperimentata durante il mio mandato con la puntuale promozione fondata sull’idea del marchio Bosa Città dei Colori» afferma l’uscente. Che richiama inoltre al lavoro in tema di servizi e accoglienza turistica. «L’avvio dell’Ufficio turistico, la stampa di nuovo materiale promozionale, la nascita dell’isola pedonale nel corso Vittorio Emanuele, come la programmazione di un calendario di eventi estivi e non solo di alto livello. Tutto all’insegna del principio che o le cose si fanno bene o non si fanno» ci tiene a puntualizzare. Prima dell’auspicio finale per un «salto di qualità per il quale è necessario avere idee magari inizialmente impopolari, ma che messe in pratica si trasformano in frutti», quello che appare come il testamento politico, a poche ore dalla firma sulle dimissioni da consigliere.

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