La Nuova Sardegna

Nuoro

Restauro della cappella del cimitero

Restauro della cappella del cimitero

Tortolì. Conclusi i lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza della struttura  

2 MINUTI DI LETTURA





TORTOLÌ. La scorsa settimana, così come reso noto dall’esecutivo comunale, si sono conclusi i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della cappella del cimitero del viale santa Chiara per un importo di 90mila euro. Di questi, 70mila sono fondi della Regione, mentre i restanti 20mila del Comune. L’intervento ha riguardato la ristrutturazione dell’antico edificio di culto risalente ai primi anni del Novecento, danneggiato da infiltrazioni e umidità di risalita. «Nello specifico – è stato specificato dagli amministratori tortoliesi – si è intervenuti su copertura, pitture e intonaci, pavimentazione interna, infissi, impianto elettrico e illuminazione, e il restauro totale del portone sotto la supervisione della soprintendenza dei beni culturali. Sono partiti invece gli interventi di ampliamento del cimitero lato nord. Il Comune è beneficiario di un finanziamento ministeriale di 180mila euro, suddiviso in tre annualità, che prevede la realizzazione di un nuovo muro perimetrale e tre batterie di 33 loculi». La memoria storica del cimitero continua ad essere Roberto Pau, 52 anni, che da 15 anni si occupa dello stesso camposanto con la qualifica di custode. A fine agosto il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse per operatori economici per l’affidamento dei lavori di ampliamento lato nord del cimitero attraverso “Finanziamento ministeriale Dpcm 17/07/2020-Contributi da destinare a investimenti in infrastrutture sociali”. Lo stesso ente locale è beneficiario di un finanziamento di 180mila euro. Già a giugno, nel Dup (Documento unico di programmazione) approvato in assemblea civica, era stato inserito anche l’ampliamento del cimitero. Ad aprile erano stati realizzati 30 nuovi loculi.

Questo intervento, di 30mila euro, come era stato spiegato, si era reso necessario per costruire in camposanto un’ulteriore batteria di loculi e dare una risposta immediata alla carenza di sepolture, in attesa dell’ampliamento che riguarda, appunto, la parte nord. Inoltre, erano stati realizzati altri 12 ossari. (l.cu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative