Servizio educativo per i disabili, Guccini: «Quando comincia?»

NUORO. I tempi di avvio del servizio educativo e specialistico per i ragazzi disabili è l’oggetto di un’interrogazione del consigliere di minoranza Francesco Guccini. L’esponente civico chiede «per...

NUORO. I tempi di avvio del servizio educativo e specialistico per i ragazzi disabili è l’oggetto di un’interrogazione del consigliere di minoranza Francesco Guccini. L’esponente civico chiede «per quale ragione non sia stato ancora attivato il servizio e quando, finalmente, si provvederà ad avviarlo». Richiesta d’informazioni rivolta al sindaco Andrea Soddu e, insieme, all’assessora Fausta Moroni, che ha la delega per i servizi alla persona e il welfare. Il progetto è stato inserito nel bando “Scuola senza barriere”, pubblicato dall’amministrazione civica lo scorso maggio. L’attività è diretta ad assicurare il supporto didattico ed educativo agli alunni con disabilità, a partire dall’asilo e sino alla scuola media.

Complessivamente un impegno finanziario da un milione e 200mila euro, spalmati in tre annualità. Ma con l’avvio della scuola, il servizio non è decollato. Questo l’appunto che muove Guccini: «Il disservizio – è il concetto di fondo dell’interrogazione – pregiudica in maniera pesante il percorso didattico ed educativo di tantissimi bambini interessati al servizio». Tra le conseguenze, ricorda Guccini, anche quelle a carico delle famiglie, «che, già provate da due anni di pandemia e socialità a singhiozzo, necessitano di un maggiore aiuto da parte delle istituzioni. Ma a fronte di tutto questo – rimarca – non hanno avuto alcuna comunicazione da parte del Comune». Il mancato avvio del servizio avrebbe tra le cause la difficoltà nella definizione, tra il Comune e l’azienda affidataria, di alcuni elementi alla base dell’attività. Il servizio è specialistico e ha come destinatari i disabili fisici, psichici e sensoriali, che frequentano le scuole cittadine. Si divide tra la parte che dev’essere garantita in classe e quella da prestare nei domicili dei ragazzi, dopo l’orario scolastico. Complessivamente 48mila ore di assistenza, nel triennio.

Gli interventi specifici prevedono il supporto educativo e didattico, e insieme attività volte a sviluppare manualità e apprendimento logico di bambini e ragazzi. Spazio anche a momenti ludici e ad attività psico-fisiche. Proprio per queste caratteristiche il bando era rivolto a imprese del terzo settore, con specifica esperienza nel campo dell’assistenza ai disabili. Tra le condizioni, sempre legata all’attitudine al servizio e al possesso dei requisiti del caso, anche il divieto di subappaltare l’attività, scritto già nel bando pubblicato a maggio e scaduto il 24 giugno. (f.p.)



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