«La Regione e il Comune non pagano il debito»
Buco di 13.500 euro per il finanziamento della statua in onore di Grazia Deledda Il Comitato Ultima spiaggia chiede ai due enti il rispetto degli impegni assunti
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NUORO. «Un appello a rimediare un palese torto da noi subito che, credo, grazie alla nostra decennale attività per il rilancio e valorizzazione del nostro Monte Ortobene, non meritavamo e non meritiamo». A lanciare il questo Sos è il Comitato Monte Ortobene Ultima Spiaggia. «Chiediamo – spiega il presidente Antonio Costa –, sia all’assessorato alla Cultura della Regione Sardegna sia a quello del Comune di Nuoro, il rispetto degli impegni assunti, pur coscienti che dopo oltre un anno e tre mesi non sarà facile ottenere quanto dovuto ma sopratutto quanto promesso». Il Comitato ultima spiaggia, infatti, sta ancora aspettando 10mila euro da Cagliari e altri 3.500 dalle casse del municipio di via Dante. Si tratta di contributi per coprire parte delle spese per la realizzazione e posizionamento della grande statua di bronzo in onore di Grazia Deledda, «il cui valore è stato stimato in oltre 50 mila euro», opera dello scultore Pietro Longu, sistemata nel luglio del 2020 in cima al Monte e «oggi meta di numerosi cittadini e turisti» sottolinea Costa.
«Il Comitato, ovviamente con le sue sole ed esigue possibilità economiche – va avanti il presidente del gruppo di volontari –, non poteva certo far fronte alle ingenti spese trattandosi di una scultura bronzea di circa due metri, per cui ci siamo rivolti, chiedendo un aiuto finanziario, ad istituzioni private e pubbliche per realizzare quello che all’inizio sembrava essere solo un bel sogno difficilmente realizzabile. Hanno risposto concretamente e puntualmente, dimostrando nell’occasione grande sensibilità per il progetto, la Fondazione di Sardegna e il Banco di Sardegna – sottolinea Antonio Costa –. Ahimè, non altrettanto possiamo affermare per quanto concerne la Regione, assessorato alla Cultura, nonostante l’intervento del consigliere regionale Pierluigi Saiu, che a più riprese aveva promesso al Comitato 13 mila euro, di cui ne son stati erogati solamente tre, peraltro stanziati dal presidente del Consiglio regionale. Per i restanti 10 mila, fino ad oggi solamente vaghe promesse. Stesso discorso vale per il Comune di Nuoro, che, a voce ed intendimento dell’allora assessore alla Cultura, vennero verbalmente promessi al Comitato per l’opera monumentale e il per il programma estivo, 6 mila euro, ma di fatto dopo tanti mesi, ne vennero erogati, solamente 2.500. Anche in questo frangente la promessadel sindaco di una possibile reintegrazione fino ad oggi è stata disattesa».
«Il Comitato, ovviamente con le sue sole ed esigue possibilità economiche – va avanti il presidente del gruppo di volontari –, non poteva certo far fronte alle ingenti spese trattandosi di una scultura bronzea di circa due metri, per cui ci siamo rivolti, chiedendo un aiuto finanziario, ad istituzioni private e pubbliche per realizzare quello che all’inizio sembrava essere solo un bel sogno difficilmente realizzabile. Hanno risposto concretamente e puntualmente, dimostrando nell’occasione grande sensibilità per il progetto, la Fondazione di Sardegna e il Banco di Sardegna – sottolinea Antonio Costa –. Ahimè, non altrettanto possiamo affermare per quanto concerne la Regione, assessorato alla Cultura, nonostante l’intervento del consigliere regionale Pierluigi Saiu, che a più riprese aveva promesso al Comitato 13 mila euro, di cui ne son stati erogati solamente tre, peraltro stanziati dal presidente del Consiglio regionale. Per i restanti 10 mila, fino ad oggi solamente vaghe promesse. Stesso discorso vale per il Comune di Nuoro, che, a voce ed intendimento dell’allora assessore alla Cultura, vennero verbalmente promessi al Comitato per l’opera monumentale e il per il programma estivo, 6 mila euro, ma di fatto dopo tanti mesi, ne vennero erogati, solamente 2.500. Anche in questo frangente la promessadel sindaco di una possibile reintegrazione fino ad oggi è stata disattesa».
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