Acqua non potabile a Posada e Torpè

Cittadini sul piede di guerra: nei due centri i disservizi vanno avanti da un mese

TORPÈ. Ancora acqua di pessima qualità nei rubinetti di Posada e Torpè. Nel centro costiero, da oltre un mese, i residenti non possono utilizzare il liquido per usi potabili, mentre a Torpè, per alcuni giorni, si è pure bloccato il potabilizzatore. Per fortuna l’impianto è ripartito ma la qualità dell’acqua per qualche giorno sarà ancora di pessima qualità. «Dopo incessanti pressioni siamo riusciti a farlo ripartire – dice il sindaco Martino Sanna –. L’acqua non sarà potabile ma almeno per i servizi igienici e per la pulizia si potrà usare. Ci dispiace per i continui disagi che ultimamente dobbiamo affrontare, soprattutto durante i lavori che si stanno ultimando in diga – aggiunge il primo cittadino –. Credo però che sino alla completa esecuzione dei lavori, dovremmo affrontare disservizi».

Già da ieri comunque l’acqua è tornata in rete ristabilendo la fornitura anche nelle fontanelle pubbliche. All’opera anche un autobotte di Abbanoa che si è spostata in piazza padre Pio per dare la possibilità a chi abita nelle zone alte di usufruire del servizio. Proteste e disagi anche a Posada, dove da oltre 40 giorni, l’acqua dei rubinetti non si può bere né utilizzare per scopi alimentari. «Siamo oltre ogni limite di sopportazione – dice un residente –. Passi il periodo estivo ma ora dopo le abbondanti precipitazioni delle scorse settimane, non dovrebbero esserci problemi ad immettere in rete l’acqua che sgorga dalla sorgente di Frunch’e Oche. Abbanoa ci deve spiegare perché non ci si muova in questa direzione. Siamo pronti a fare partire una raccolta firme o anche e un’azione collettiva per ottenere acqua di qualità». (s.s.)

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