Bitti un anno dopo l'alluvione, due cerimonie per ricordare le tre vittime

Una messa al santuario di Nostra Signora del Miracolo e un incontro davanti al murale realizzato da Diego Asproni e Nando Setzi

BITTI. Due cerimonie semplici per ricordare con sobrietà l'anniversario dell'alluvione: così Bitti ha oggi vissuto la giornata della memoria del 28 novembre 2020, giorno in cui una terribile bomba d'acqua provocò tre morti e danni pesantissimi, distruggendo case, attività, strade. Stamane nel santuario di Nostra Signora del miracolo il parroco don Totoni Cossu ha celebrato una messa per ricordare le tre vittime dell'alluvione, Lia Orunesu, Peppino Carzedda e Giuseppe Mannu.

Al pomeriggio, nella via Brigata Sassari, a S'Anzelu, la parte bassa del paese, c'è stata una piccola cerimonia davanti al murale realizzato dall'artista Diego Asproni con la collaborazione di Nando Setzi, voluto dall'associazione Sos Sinnos e dall'amministrazione comunale. In quello stesso punto, un anno fa, il fango era arrivato dentro le case, dentro le attività, alcune delle quali sono ancora chiuse.

I bambini sono stati protagonisti di un piccolo reading, con letture di alcune frasi tratte dall'opera "Sos Sinnos" dell'antropologo Michelangelo Pira, un invito a rialzarsi, a fare comunità nelle avversità. Il sindaco Giuseppe Ciccolini ha ricordato quanto ancora ci sia da fare per mettere in sicurezza il paese: in questo senso, ha annunciato che il piano generale di mitigazione del rischio idraulico non dovrà essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale, e questo significa una corsia privilegiata per la realizzazione delle opere. Un elogio alla "buona burocrazia", che a Bitti ha già portato, per quanto riguarda gli interventi di somma urgenza, alla liquidazione dell'80 per cento dei danni subiti dai privati e dalle aziende, e al risarcimento di tutte le 137 auto distrutte dall'acqua, dal fango e dai detriti che avevano invaso il centro abitato.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes