La Nuova Sardegna

Nuoro

Porto turistico, la Regione dice sì

di Giandomenico Mele
Porto turistico, la Regione dice sì

San Teodoro. Via libera al completamento dei lavori del primo lotto: sono previsti 150 posti barca

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SAN TEODORO. Dopo il via libera del Governo per il completamento dei lavori del primo lotto, arriva anche quello della Regione con la conferma dell’attualità programmatica del completamento del porto di San Teodoro, in località Niuloni, da realizzarsi per lotti esecutivi. La realizzazione del primo lotto funzionale è attualmente in corso di esecuzione, mentre il secondo è in fase di progettazione da parte del comune di San Teodoro. Ora, con la delibera della giunta regionale dello scorso novembre è stato rimosso ogni ostacolo sulla base del progetto definitivo generale approvato dall’assessorato regionale dei Lavori pubblici con determinazione del 22 ottobre 2009.

Due darsene. Il progetto definitivo generale del porto, di particolare complessità, ha previsto la realizzazione dell’intera infrastruttura portuale articolata in due darsene principali, delle quali una a mare, in aree demaniali marittime, delimitata dalle due opere di difesa foranea preesistenti insieme a una interna, alla foce del Rio Niuloni. Sono compresi i banchinamenti, i pontili fissi e galleggianti, i fabbricati portuali, gli arredi, gli impianti e le opere accessorie, nonché l'escavo della darsena a mare e lo scavo della darsena a terra. È previsto l'utilizzo del materiale proveniente dagli escavi a mare e dagli scavi a terra per costruire e portare in quota i piazzali interni e realizzare il rinfianco dei banchinamenti, a vantaggio della sostenibilità ambientale e con un rilevante contenimento dei costi complessivi di costruzione.

Il nuovo porto. Lo scalo turistico di Niuloni prevede la realizzazione di 150 posti barca ai quali si potranno successivamente aggiungere altri 350 posti con la realizzazione del secondo lotto, ora in fase progettuale. Prima dell’ok della Regione con la delibera di giunta dello scorso 25 novembre, un precedente ostacolo era già stato rimosso dal direttore generale del ministero dell'Ambiente che aveva disposto l'archiviazione del procedimento avviato contro l'impresa appaltatrice, la Cfc di Reggio Emilia, e contro la Regione, nel marzo 2019, da parte della Capitaneria di porto di Olbia per presunte violazioni nel rilascio della Valutazione di impatto ambientale. Già due mesi dopo (nel maggio 2019), il cantiere del porto turistico, in costruzione nella parte meridionale della spiaggia della Cinta, era stato dissequestrato. I sigilli erano scattati per un presunto smaltimento non a norma dei materiali di risulta del dragaggio. L’indagine condotta dalla Procura di Nuoro, tendeva ad accertare se l’accumulo dei materiali avesse causato o meno danni all’ambiente.

Il futuro. San Teodoro può così candidarsi ad essere la base operativa del turismo ambientale legato all'Area marina protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. La travagliata storia del porto turistico di Niuloni era iniziata circa 20 anni fa, quando la Regione stanziò due milioni e mezzo di euro per il completamento della struttura. Successivamente l'importo venne portato a 8 milioni. Nel 2008 arrivò il parere favorevole sulla Valutazione di impatto ambientale, allora di competenza regionale. Ad aggiudicarsi i lavori fu una Ati composta dalla Cfc, consorzio di cooperative di Reggio Emilia e dalla Ediltecnica di Massa Carrara.

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