Vocazione agroalimentare «Garanzia per il Sologo»

Il Comune di Lula detta l’indirizzo politico della zona industriale lungo la 131 dcn Gli operatori ribadiscono il no secco all’impianto di lavorazione del bitume

LULA. Il consiglio comunale ha approvato la variante al Piano urbanistico e deliberato sull’indirizzo politico della zona industriale del Sologo, lungo dcn Olbia-Abbasanta. Per quanto concerne il primo punto si è detto che «il consiglio intende, in virtù di nuove esigenze, realizzare una modifica non sostanziale al Piano urbanistico comunale con l’individuazione di una nuova zona D1 artigianale in aggiunta a quella attualmente esistente ubicata alla periferia del centro abitato». Nel progetto redatto dall’ingegner Marcello Calia è prevista anche la modifica della zonizzazione del sito dell’ex discarica Rsu oggetto di bonifica in località Zunispa, lungo la pedemontana. Per quanto concerne il secondo punto il consiglio ha inteso dettare «indirizzi politici sulle attività che andranno ad insediarsi nell’agglomerato industriale nella piana del Sologo dando atto che l’amministrazione intende preservare la naturale vocazione agropastorale e alimentare dei territori limitrofi alla zona industriale». In questa direzione l’amministrazione chiede «alla Regione e al Consorzio industriale della Provincia di apportare le modifiche alle norme tecniche di attuazione, specificando nelle previsioni che nell’intero comparto industriale non vengano svolte attività che contrastino con la vocazione agroalimentare». E in questa direzione si precisa ulteriormente che per la vocazione agroalimentare «si delinea lo sviluppo futuro dell’intero territorio e dei comuni limitrofi, nonché dell’azioni di impedimento sugli impianti di nuova attività suscettibili di arrecare gravi pregiudizi alla salubrità e alla integrità del territorio, generando inquinamento atmosferico e del suolo con emissioni di polveri, percolati e quant’altro». Sin qua i termini delle delibere che tocca un argomento delicato, soprattutto per quanto concerne la zona industriale del Sologo, per i quali è in atto una polemica da parte degli operatori economici che hanno le loro attività economiche-produttive. È il “no” secco all’impianto di lavorazione del bitume, che peraltro non è gradito neanche all’amministrazione comunale, non foss’altro per la diffusione delle “polveri sottili”. Permane, comunque, o almeno in questa circostanza non si è fatto cenno, la proposta di installazione dell’impianto del fotovoltaico nella parte centrale lottizzata, allorché sarebbe opportuno attuarla, secondo gli imprenditori, nelle zone a margine del comparto.

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