Senza parcheggi a pagamento è il caos
Tortolì. Disagi per i commercianti: «Aree occupate sempre dalle stesse auto»
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TORTOLÌ. Se per la stragrande maggioranza dei tortoliesi e degli abitanti del centri vicini che si recano nella cittadina per motivi di lavoro, fare compere o per studio, l’abolizione temporanea dei parcheggia pagamento, da circa un mese e mezzo è una cosa che va bene, ad alcuni commercianti della via Umberto sta creando dei seri problemi.
«Questa situazione – afferma Massimo Mulas, della Pescheria del Corso, in via Umberto – sta creando grandi disagi. Ci sono automobilisti che arrivano anche prima delle 9 e tengono l’auto parcheggiata fino alle 20 e oltre. I parcheggi sono sempre occupati, visto che da tempo non si paga in attesa del nuovo bando comunale, e molti clienti che prima riuscivano a fermarsi, anche per pochissimi minuti, anche mettendo un ticket di mezz’ora, avendo anche il tempo di prendere un caffé, scelgono di andare altrove». A parere di Mulas, in attesa di riassegnare il servizio di parcheggio a pagamento in tutti gli stalli blu della cittadina, si sarebbe potuta adottare una soluzione tampone.
«Ho proposto – ha rimarcato il commerciante – che venisse istituita, in quel che resta della via Umberto in cui si può circolare con le auto e le moto (visto che dall’11 ottobre 2021 si stanno effettuando lavori nei primi 75 metri della stessa via ndr), la zona a disco orario di mezz’ora o un’ora, per consentire così il ricambio dei mezzi parcheggiati. Questi parcheggi liberi, alla mia attività stanno creando più danni della chiusura, partita poco meno di tre mesi fa, della zona iniziale della nostra via per dei lavori».
Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda, è Massimiliano Mameli, del bar-pizzeria-ristorante “Il Drago Rosso”, che si trova, sempre in via Umberto, a 15 metri di distanza dalla Pescheria del Corso. «Anche a noi – fa rilevare Mameli – questi parcheggi occupati tutta la giornata dalle auto delle stesse persone, sta creando dei problemi. Perché non istituire il disco orario nella parte della nostra via, in cui si può ancora transitare in auto, visti i lavori che vanno avanti da ottobre? In questa maniera tanti altri clienti potrebbero riuscire a parcheggiare e noi a riprendere a lavorare serenamente». (l.cu.)
«Questa situazione – afferma Massimo Mulas, della Pescheria del Corso, in via Umberto – sta creando grandi disagi. Ci sono automobilisti che arrivano anche prima delle 9 e tengono l’auto parcheggiata fino alle 20 e oltre. I parcheggi sono sempre occupati, visto che da tempo non si paga in attesa del nuovo bando comunale, e molti clienti che prima riuscivano a fermarsi, anche per pochissimi minuti, anche mettendo un ticket di mezz’ora, avendo anche il tempo di prendere un caffé, scelgono di andare altrove». A parere di Mulas, in attesa di riassegnare il servizio di parcheggio a pagamento in tutti gli stalli blu della cittadina, si sarebbe potuta adottare una soluzione tampone.
«Ho proposto – ha rimarcato il commerciante – che venisse istituita, in quel che resta della via Umberto in cui si può circolare con le auto e le moto (visto che dall’11 ottobre 2021 si stanno effettuando lavori nei primi 75 metri della stessa via ndr), la zona a disco orario di mezz’ora o un’ora, per consentire così il ricambio dei mezzi parcheggiati. Questi parcheggi liberi, alla mia attività stanno creando più danni della chiusura, partita poco meno di tre mesi fa, della zona iniziale della nostra via per dei lavori».
Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda, è Massimiliano Mameli, del bar-pizzeria-ristorante “Il Drago Rosso”, che si trova, sempre in via Umberto, a 15 metri di distanza dalla Pescheria del Corso. «Anche a noi – fa rilevare Mameli – questi parcheggi occupati tutta la giornata dalle auto delle stesse persone, sta creando dei problemi. Perché non istituire il disco orario nella parte della nostra via, in cui si può ancora transitare in auto, visti i lavori che vanno avanti da ottobre? In questa maniera tanti altri clienti potrebbero riuscire a parcheggiare e noi a riprendere a lavorare serenamente». (l.cu.)
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