La Nuova Sardegna

Nuoro

Sì al campus nell’ex artiglieria

di Francecso Pirisi
Sì al campus nell’ex artiglieria

La Soprintendenza ha approvato il progetto. Il bando d’appalto da parte del Comune è all’orizzonte

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NUORO. L’attività accademica avverte le scosse della riorganizzazione istituzionale, in attesa della nascita della fondazione. L’università nuorese, però, può guadagnare subito dei punti con il progetto per il campus, nell’ex Artiglieria. Il bando d’appalto da parte del Comune è all’orizzonte. La Soprintendenza di Sassari ha da poco approvato il progetto esecutivo, redatto dalla società Politecnica. «Possiamo dire che al 90 per cento l’iter è concluso», spiega il vicesindaco, e assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu. «Manca, infatti, il benestare del tecnico validatore. Dopodiché – aggiunge – partiremo con l’appalto e l’affidamento dei lavori». L’intervento ricomprende la realizzazione degli alloggi per gli studenti fuori sede, della mensa, dei servizi, della biblioteca. Ambienti che saranno creati all’interno dei locali una volta utilizzati dai militari, dopo l’opera di restauro e adeguamento alle nuove esigenze. L’importo dell’appalto sarà di 4 milioni e 800mila euro. Ma si tratta solo del primo stralcio dei lavori. L’opera complessiva, da 14 milioni, prevede un secondo “lotto” per il completamento degli spazi da destinare all’attività della sede universitaria. Un altro intervento riguarderà, invece, la creazione di un polo sportivo, con campi destinati alla pratica di più discipline. Il campus di viale Sardegna rientra nell’operazione più generale del Piano delle periferie, con la rivisitazione del sistema urbanistico e di alcuni tra gli edifici comunali. Nuoro, infatti, è entrata nel programma nazionale per i progetti di rigenerazione urbana e, nello specifico, per legare i centri storici alle periferie. Nella graduatoria finale, sono 120 città, tra capoluoghi e comuni comunque di rilievo nella geografia italiana. L’approvazione, con attribuzione del 32esimo posto generale, è valsa l’assegnazione dal governo di 18 milioni di euro. Fondi integrati dalla Regione, che vi ha aggiunto 11 milioni, all’interno del Piano di rilancio del Nuorese, firmato nel 2017.

Opera di rivitalizzazione urbanistica che, in città, può contare già sulle prime realizzazioni. L’assessore Beccu: «Tra gli interventi in testa al programma quelli per la pista ciclabile, la palestra e la piscina. In alcuni casi – aggiunge Beccu – l’opera edilizia è stata conclusa, in altri è partita o è in procinto di iniziare».

Il grosso nel crono-programma dell’amministrazione del sindaco Andrea Soddu vedrà la luce entro il quinquennio. Questo soprattutto per l’intervento principe, ossia la costruzione delle aule e dei laboratori per l’università nei locali del vecchio mulino, nel rione San Pietro. I lavori costeranno 12 milioni, sempre con una compartecipazione di finanze da parte del Regione e del ministero delle Infrastrutture. Il piano si compone poi dell’intervento per il cosiddetto “fiume verde”, attraverso il quale s’intendono rivitalizzare parchi e giardini, senza soluzione di continuità, dai piedi dell’Ortobene al quartiere di “Badu ’e Carros”. Questo affinché gli edifici rivisti e rettificati e i servizi di nuova generazione (è prevista anche la partecipazione dei privati) dovrebbero realizzare la premessa della Nuoro del futuro: «Una città – a dirla con il sindaco, Soddu – che punta su cultura, formazione e sport, perché sia più vivibile per i nuoresi e appetibile per i forestieri, a iniziare dai giovani». L’apertura del cantiere nell’ex spazio militare di viale Sardegna ha tutti i segni per mostrare che quanto detto in questi anni, è prossimo a realizzarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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