La Nuova Sardegna

Nuoro

La nuova opera del Santu Larettu

di Tore Cossu
La nuova opera del Santu Larettu

Silanus, il tenore presenterà in primavera un lavoro innovativo con video e audio

2 MINUTI DI LETTURA





SILANUS. Neanche la pandemia frena l’attività del gruppo a tenore Santu Larettu. Il sodalizio canoro, costituito nel 1973, prosegue con grande impegno la sua attività nel campo della valorizzazione del canto a tenore e della poesia a bolu. In quest’ultimo periodo ha lavorato sodo per la realizzazione di una nuova raccolta che nella prossima primavera verrà presentata e divulgata agli appassionati. «Si tratta di un lavoro innovativo con un mix di video e audio dedicato al canto tradizionale che prende spunto dalle esibizioni poetiche e dagli scrittori a taulinu – dice il leader del gruppo Gian Mario Cossu – in evidenza ci sarà una moda di Mario Masala e versi di Frantziscu Mura, oltre a componimenti di altri poeti locali del calibro di Toni Manca, Pasquale Giau, Mario Ruggiu tanto per citarne alcuni». Il sodalizio Santu Larettu ha iniziato a muovere i primi passi nel lontano 1973 quando il tenore era composto da Andrea Motzo, Felle Cocco, Francesco Mura e Gian Mario Cossu. La prima apparizione ufficiale sul palco è datata 10 agosto 1974 a Silanus, in occasione della festa di San Lorenzo. Il quartetto accompagnò i poeti improvvisatori Raimondo Piras e Gavino Piredda. Per oltre trenta anni il tenore Santu Larettu ha viaggiato in sintonia con i cantadores a bolu dell’epoca: Sotgiu, Masala, Mura, Zizi, Pazzola, Seu, Sale, Carta e altri che si esibivano nelle gare paesane. Nel corso degli anni alcuni componenti del tenore sono stati sostituiti, e oggi a fare parte dell’associazione sono il decano Gian Mario Cossu (sa oghe), Mario Oggianu (basso), Danilo Gregoriani (mesa oghe) e Marco Cossu (contra). Il gruppo fa parte dell’associazione regionale Campos che a dicembre ha allestito una gara di poesia e esibizione di tenores dedicata alla tutela del patrimonio culturale isolano. Ora c’è grande attesa per il nuovo lavoro tecnologico che è stato realizzato negli ultimi tempi e che si accinge a vedere la luce. Un lavoro culturale destinato a finire nella mediateca della casa museo de “Sa poesia cantada”, lo scrigno culturale dedicato all’arte dell’improvvisazione orale che è stato inaugurato due anni fa nella casa Aielli, punto di riferimento per gli amanti della poesia logudorese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative