Un nuovo progetto per Gairo Vecchio
L’amministrazione ha presentato un piano di rigenerazione dell’antico borgo
2 MINUTI DI LETTURA
GAIRO. “Gairo resiliente-la rinascita del borgo”, ovvero cercare di ridare vita al vecchio borgo che venne abbandonato nell’ottobre di ben 71 anni anni fa in seguito alle continue alluvioni che interessarono incessantemente l’area della vallata del Pardu. Questo è uno degli obiettivi che si sta ponendo anche l’attuale amministrazione comunale guidata dal giovane sindaco Sergio Lorrai. In quest’ottica rientra la partecipazione a un bando a livello regionale.
Il capo dell’esecutivo comunale gairese ha annunciato che nei giorni scorsi è scaduto l'avviso pubblico rivolto ai Comuni della Sardegna. «Attraverso il quale – fa rilevare – abbiamo presentato un progetto pilota per la rigenerazione architettonica, culturale, sociale ed economica del nostro borgo abbandonato. Un bando che pare pensato per Gairo, e in particolare per Gairo Vecchio, per la sua e nostra rinascita».
Sergio Lorrai spiega che, sia pure facendo fronte a tanti sacrifici e nonostante le numerose difficoltà, «abbiamo partecipato a questo avviso pubblico della Regione, e siamo così riusciti a presentare la nostra proposta: un progetto certo ambizioso, se pensiamo che verrà “premiato” solamente un progetto a livello regionale e che beneficerà di 20 milioni di euro».
A parere del sindaco del paese dell’area della vallata del Pardu «nella vita serve essere ambiziosi». E parla quindi di un investimento per la rinascita, attraverso un percorso che interesserà necessariamente tutti i gairesi e insieme tutta la vallata.
«Le nostre peculiarità, la nostra storia (anche drammatica) e la nostra idea di futuro – sottolinea ancora Lorrai – credo meritino il giusto riconoscimento. Ora attendiamo l’analisi del progetto e speriamo che “Gairo resiliente-la rinascita del borgo”, venga individuato come progetto pilota dalla Regione Sardegna e diventi un modello a livello regionale e nazionale. Nel frattempo ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato perché si riuscisse a presentare la proposta, complessa, nonostante i tempi strettissimi che abbiamo avuto a disposizione».
Ecco le conclusioni del sindaco: «Un caloroso grazie ai nostri partner gairesi che sostengono con determinazione il progetto e quelli non locali e meno scontati, come la Fondazione di Sardegna, e tanti altri di livello regionale». (l.cu.)
Il capo dell’esecutivo comunale gairese ha annunciato che nei giorni scorsi è scaduto l'avviso pubblico rivolto ai Comuni della Sardegna. «Attraverso il quale – fa rilevare – abbiamo presentato un progetto pilota per la rigenerazione architettonica, culturale, sociale ed economica del nostro borgo abbandonato. Un bando che pare pensato per Gairo, e in particolare per Gairo Vecchio, per la sua e nostra rinascita».
Sergio Lorrai spiega che, sia pure facendo fronte a tanti sacrifici e nonostante le numerose difficoltà, «abbiamo partecipato a questo avviso pubblico della Regione, e siamo così riusciti a presentare la nostra proposta: un progetto certo ambizioso, se pensiamo che verrà “premiato” solamente un progetto a livello regionale e che beneficerà di 20 milioni di euro».
A parere del sindaco del paese dell’area della vallata del Pardu «nella vita serve essere ambiziosi». E parla quindi di un investimento per la rinascita, attraverso un percorso che interesserà necessariamente tutti i gairesi e insieme tutta la vallata.
«Le nostre peculiarità, la nostra storia (anche drammatica) e la nostra idea di futuro – sottolinea ancora Lorrai – credo meritino il giusto riconoscimento. Ora attendiamo l’analisi del progetto e speriamo che “Gairo resiliente-la rinascita del borgo”, venga individuato come progetto pilota dalla Regione Sardegna e diventi un modello a livello regionale e nazionale. Nel frattempo ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato perché si riuscisse a presentare la proposta, complessa, nonostante i tempi strettissimi che abbiamo avuto a disposizione».
Ecco le conclusioni del sindaco: «Un caloroso grazie ai nostri partner gairesi che sostengono con determinazione il progetto e quelli non locali e meno scontati, come la Fondazione di Sardegna, e tanti altri di livello regionale». (l.cu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
