La lunga attesa per il passaggio al Comune
L’azione più importante dei cento e passa operatori di Pratosardo è per portare l’area in seno al Comune, dopo gli anni della gestione da parte del consorzio regionale. La questione si definirà da...
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L’azione più importante dei cento e passa operatori di Pratosardo è per portare l’area in seno al Comune, dopo gli anni della gestione da parte del consorzio regionale. La questione si definirà da qui al 30 giugno, che è il termine posto dalla Regione per liquidare il vecchio ente e ricevere dall’amministrazione civica del capoluogo il “sì” al subentro nella titolarità del sito produttivo. Per portare a buon fine l’operazione lo scorso novembre è stato creato un tavolo tecnico, che vede insieme il Comune, gli operatori di Pratosardo e i rappresentanti provinciali delle organizzazioni di industriali, artigiani e commercianti. L’esigenza primaria espressa in quel primo incontro è di vedere le carte e in particolare i bilanci del consorzio regionale, in via di scioglimento. Possibilità che dovrebbe essere garantita, dopo le prime resistenze del commissario Gabriele Leoni, che ha opposto un rifiuto, giustificandolo con il fatto che la documentazione è riservata alle sole operazioni di liquidazione. Tra chi chiede lumi sui conti del consorzio, c’è l’amministrazione civica. Chiede garanzie sul fatto che la Regione si faccia carico dei debiti conosciuti ed eventualmente emergenti dalle ultime verifiche, oltre a un supporto economico per la partenza con il carico di un’area da oltre 100 aziende e un migliaio di lavoratori. Le rassicurazioni sul fatto che sia un subentro esente da debiti le dà la stessa legge regionale, che nel 2008 ha stabilito la fine delle vecchie Zir. (f.p.)
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