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Crisi comunale a Nuoro, gli assessori di Soddu giocano d’anticipo e si dimettono

di Simonetta Selloni

	Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu
Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu

Il sindaco aveva annunciato che avrebbe revocato le deleghe, condizione posta dall’intergruppo dei “dissidenti”

23 novembre 2022
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Nuoro Si sono dimessi ieri mattina gli assessori della giunta di Andrea Soddu. «Ho le loro dimissioni sulla mia scrivania, per il momento sono sospese per garantire l’operatività di alcuni adempimenti. Primo tra tutti una variazione di bilancio per garantire gli stipendi dei dipendenti comunali». Il primo segnale, quello chiesto dall’intergruppo consiliare composto dagli (ex) fedelissimi di Soddu di Italia in Comune – con il presidente del Consiglio Sebastian Cocco– e da due esponenti dell’opposizione, è una variante al tema rispetto alle condizioni poste da Cocco a Soddu: ossia, la revoca delle deleghe a tutti gli assessori come gesto di buona volontà «Per riportare nella maggioranza l’intergruppo. Non c’è stato, se non l’annuncio di una revoca. Non vediamo i decreti». Parole di Cocco, che nella seduta di lunedì scorso ha fatto in modo che non si votasse il bilancio consolidato 2021. «Revocando la delega all’assessora Angheleddu, Soddu ci ha messo fuori dalla maggioranza», ha spiegato Cocco. Il fatto che il bilancio consolidato non sia stato votato, ma che sia stato dato spazio a un rinvio (seppure formalmente stando al regolamento) è stato un modo per consentire alla maggioranza uscita dalle urne di essere rappresentata in giunta. Tradotto, per far sì che tutte le anime della maggioranza che ha sostenuto la rielezione di Soddu, quindi Italia in Comune, Ripensiamo Nuoro e Un’altra Nuoro un’altra Sardegna, entrino a far parte della gestione della città. Per lunedì 28 è stato convocato il Consiglio: si dovrà approvare il bilancio consolidato. Per quella data, Soddu garantisce, «ci sarà la nuova giunta».  

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