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Il progetto

Ecco il piano contro le catastrofi: «Bitti non dovrà più aver paura»

Ecco il piano contro le catastrofi: «Bitti non dovrà più aver paura»

Un progetto da 89,7 milioni di euro sui 110 necessari alla messa in sicurezza

22 gennaio 2023
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i Alessandro Mele

Bitti Dopo anni di attese, e dopo che, nel novembre 2020, la morte ha invaso le strade di Bitti a seguito della disastrosa alluvione, arriva lo studio di fattibilità tecnico-economica del Piano di mitigazione del rischio idrogeologico.

Un piano presentato dall’amministrazione comunale, in testa il sindaco Giuseppe Ciccolini, nella mattinata di ieri al cinema Ariston. Il progetto, dal costo di circa 89,7milioni di euro dei circa 110,2 necessari per la messa in sicurezza, prevede una serie di azioni che nello specifico intervengono nelle cosiddette “Opere invarianti”, da realizzare cioè seguendo una serie di condizionamenti urbanistici e morfologici presenti nel centro abitato e nell’immediata periferia. «Una giornata storica per la messa in sicurezza della nostra comunità – ha commentato Giuseppe Ciccolini –. Questa giornata è l’avvio di un conto alla rovescia determinante anche per le generazioni future».

Il progetto, infatti, ha l’obiettivo di mettere in sicurezza le persone e le cose attraverso diversi interventi di nuova ingegneria idraulica da effettuare soprattutto nei diversi canali tombati e lungo il corso dei torrenti Cuccureddu, rio Giordano e rio Podda. I fondi, su cui oggi la Regione Sardegna ha già in disponibilità poco più di 31milioni di euro, serviranno anche per le delocalizzazioni che si dovranno effettuare per una buona realizzazione dei lavori. Queste opere vivranno un iter molto più snello e rapido perché escluse dalle valutazioni di impatto ambientale, già affrontate in precedenza. Fuori da questi interventi rimangono le macro-opere, esterne al paese e da sottoporre a valutazione di impatto ambientale, a monte del Cuccureddu e del rio Giordano. Nel primo è prevista la realizzazione di una galleria idraulica capace di spostare fuori dall’abitato buona parte delle acque in caduta, mentre per il secondo le azioni di mitigazione del rischio prevedono la costruzione di una serie di vasche di laminazione capaci di rallentare la velocità della eventuale piena.

Bitti, insomma, si prepara a diventare un grande cantiere: «Già dal 2013 è stato fatto un grande lavoro – afferma il sindaco –. Arriviamo ad oggi dopo un periodo di tempo molto articolato che ha richiesto anni per il reperimento dei fondi giunti solo nel 2016. Tempi rallentati poi, dal disastro del 2020, Bitti è stato uno dei pochissimi comuni di tutta Italia che nel giro di sette anni ha avuto due alluvioni così imponenti. Adesso speriamo che i tempi di progettazione e realizzazione rispettino le tempistiche prefissate». Come emerso nel corso della presentazioni, non dovrebbero sopraggiungere problemi sulle tempistiche, essendo già state effettuate anche tutte le analisi geologiche sul territorio. Nel corso della mattinata, grande è stata la partecipazione dei bittesi, rassicurati dalla presentazione di un piano che attendevano da tempo. Ad intervenire durante l’assemblea pubblica l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pierluigi Saiu, oltre ai responsabili dell’ufficio del commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione. Hanno preso poi la parola i progettisti di Ai Engineering srl e associati, e i tecnici di Sogesid spa (responsabile unica del procedimento). «Adesso attendiamo fiduciosi – ha concluso Ciccolini –, si tratta di un passo importante anche in memoria dei nostri compaesani scomparsi nelle catastrofi che hanno colpito la nostra comunità».



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