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«Ecco come sono finito nello show tv per tatuatori più visto al mondo»

di Luca Urgu
«Ecco come sono finito nello show tv per tatuatori più visto al mondo»

Luca Corda, 32 anni, di Nuoro, racconta la sua esperienza di tre mesi al Miami Ink

14 aprile 2023
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Nuoro Il sogno americano lo ha desiderato e vissuto per tre mesi. Da gennaio a marzo ho lavorato al fianco di Ami James (proprietario di diversi studi quali New York, Miami, Londra, e in Irlanda), tatuatore internazionale e giudice a Ink master, gara mondiale di tatuatori. Un’esperienza entusiasmante in Florida vissuta gomito a gomito con il suo staff con tatuatori fortissimi e conosciuti al livello mondiale.

Luca Corda, 32 anni, nuorese, ha realizzato il desiderio sempre tenuto vivo da quando ha iniziato a tatuare e più in generale la sua full immersion nel mondo dell’arte. Talentuoso e ostinato ha sempre avuto le idee chiare sin da quando dieci anni fa partì per Roma per fare un corso igienico sanitario e entrare a tutti i costi in uno studio che gli piaceva davvero tanto.

«Dopo svariati tentativi, perché i proprietari non volevano apprendisti, son riuscito a conquistarli e a far parte del loro team. Devo dire che l’ arte mi ha sempre affascinato in tutte le sue forme, ma da piccolo facevo le “gare” con mio cugino a chi disegnava meglio i personaggi di Dragon Ball», racconta il tatuatore appena tornato dagli States, reduce dall’avventura nel famoso studio del talk televisivo di Miami ink. Prodotto sui canali Dmax e Real time. «Credo di aver realizzato il sogno che avevo ancora prima di tatuare. Stare dentro quello studio e conoscere tatuatori di un certo calibro è stato un onore per me. È stata un esperienza bellissima, che rifarei mille volte. Ho tatuato vari clienti provenienti da Orlando, Chicago, Tampa. Gente che saliva su un aereo anche solo per farsi tatuare da me. Una gratificazione davvero importante che mi ha fatto capire che qualcosa valgo. Insomma ha fatto un gran bene alla mia autostima», aggiunge con ironia.

«Oltre a tatuare tantissimo son riuscito a festeggiare il mio trentaduesimo compleanno in America, un sogno che avevo in serbo già da qualche anno ma che per colpa del Covid ho dovuto rimandare. Ad Ami James è piaciuto il mio modo di lavorare».

Sicuramente quella oltre oceano per Luca Corda è stata un’esperienza formativa ed internazionale davvero capace di rappresentare una svolta. «Ormai tatuo da dieci anni e spero che il futuro mi possa ancora riservare qualcosa di bello”, racconta, “a settembre sono stato invitato alla convention più importante della Florida piena di artisti internazionali, partecipanti al famoso talk televisivo Ink master. Niente arriva per caso, ma è la dimostrazione che ció che faccio, disegno e che tatuo è apprezzato anche negli Stati Uniti. Lo voglio leggere solo come un altro inizio, un percorso dove continueró a dare sempre il mio massimo e far capire a tutti che anche in Sardegna ci son persone valide come spesso si tende a non credere».

Il suo studio a Nuoro è il Black Mark Tattoo, e quest’anno a settembre compie 8 anni. È un riferimento per lo stile traditional americano, che nasce dall’abilità di un noto marinaio chiamato Sailor Jerry. Il futuro è sempre sulla rotta Sardegna – Stati Uniti, almeno lo spera: «Mi piacerebbe offrire un bello spazio e locale nel Nuorese, valorizzando la nostra zona con uno studio pieno di professionisti ed essere il suo punto di riferimento, poi chissà, la vita riserva tante sorprese e magari un giorno sarebbe bello riuscire a tatuare in America con il mio staff». Un sogno che potrebbe avverarsi visto il gradimento incontrato dal giovane artista negli Stati Uniti per la sua professionalità e per l’estro che gli viene riconosciuto.

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