La Nuova Sardegna

Nuoro

Scuola nel caos

Nuoro, studenti lasciati al freddo: «Portate le coperte da casa»

di Alessandro Mele

	La storica scuola "Ferdinando Podda" di Nuoro (foto di Massimo Locci)
La storica scuola "Ferdinando Podda" di Nuoro (foto di Massimo Locci)

Dura protesta delle mamme dei bambini che frequentano le elementari “Ferdinando Podda”

18 novembre 2023
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Nuoro «I nostri figli costretti a fare lezione al freddo per via dell’impianto di riscaldamento che non funziona». Ogni anno, con l’approssimarsi della stagione invernale, alla scuola elementare “Ferdinando Podda”, tra via Matteotti e piazza Vittorio Emanuele, la situazione è sempre la stessa, la caldaia si blocca o non parte e le aule di uno dei plessi scolastici più antichi della città si trasformano in ghiacciaie.

«Una situazione assurda – racconta Claudia Gambioli, la mamma di un’alunna che frequenta la prima elementare –, non è possibile che questo problema si trascini da così tanti anni e che i nostri figli siano costretti a fare lezione in condizioni disagevoli. Qualcuno ci ha anche proposto di far portare ai nostri figli una coperta da casa per ripararsi dalle intemperie, ma queste sono considerazioni inaccettabili. Il diritto allo studio di un qualsiasi cittadino – prosegue – non prevede certo che un bambino debba essere costretto a dover rimanere attaccato a una stufetta alogena. Di fatto, i nostri figli sono soggetti ad ammalarsi giorno dopo giorno, non va bene».

La scuola elementare “Ferdinando Podda” è stata costruita tra il 1927 e il 1928, annoverando tra i suoi alunni molti dei personaggi più noti della storia culturale e politica dell’Atene sarda. Un fatto storico certamente affascinante ma che pone il problema dell’effettuare interventi immediati di adeguamento ai tempi moderni sulla struttura.

«L’impianto di riscaldamento è molto datato – conferma la dirigente scolastica Miria Cucca – e andrebbe totalmente rifatto. Si tratta di un problema annoso in uno degli edifici più antichi della città. Il costo totale per il rifacimento dell’impianto va dai 250 ai 350mila euro, è evidente che non possiamo occuparcene con fondi nostri, ecco perché è attiva la discussione con il Comune di Nuoro che è alla ricerca dei finanziamenti necessari. Proprio due giorni fa ho inviato una nota al sindaco Andrea Soddu e agli assessori competenti esponendo il problema, speriamo in una tempistica più breve possibile».

Allo stato attuale, la caldaia che alimenta l’impianto di riscaldamento della scuola elementare, è vecchia e quindi non più a norma. Anche la palestra è da anni senza riscaldamento per via di una perdita. L’impianto, in certi momenti, si svuota completamente. L’amministrazione comunale però conferma quanto detto dalla dirigente scolastica: «Il monitoraggio della situazione è quotidiano – dice l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Fabrizio Beccu – e per quanto riguarda l’attuale questione, siamo intervenuti con tempestività ordinando i pezzi necessari al ri funzionamento prolungato nel tempo, pezzi che saranno prontamente montati in pochi giorni garantendo ai piccoli studenti un ambiente consono all’apprendimento. Gli uffici stanno lavorando con la massima attenzione su questo tema, adesso speriamo solo che arrivino i finanziamenti per il rifacimento totale dell’impianto, auspichiamo per l’inizio del prossimo anno scolastico».

Perdite dall’impianto che non funziona e un piano anti incendio da riscrivere: «Ma la scuola è sicura – sottolinea Miria Cucca – e i bambini non corrono alcun tipo di pericolo. Nonostante l’età, lo stabile non presenta alcun tipo di problema strutturale».

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