La Nuova Sardegna

Nuoro

Sanità

Il laboratorio del S. Francesco non ha reagenti, pazienti a casa

di Simonetta Selloni

	Il laboratorio dell'ospedale San Francesco
Il laboratorio dell'ospedale San Francesco

Nuoro, stop a una ventina di esami, disagi soprattutto per gli esterni

05 gennaio 2024
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Nuoro Da qualche giorno e fino a nuova comunicazione, nel laboratorio di analisi dell’ospedale San Francesco di Nuoro non si possono eseguire una serie di esami per la mancanza di reattivi. Lo ha comunicato lo stesso laboratorio alla direzione sanitaria, che ha girato l’informazione ai diversi reparti e ai medici di famiglia. La “temporanea impossibilità” riguarda la vitamina B12, folati, sideremia, litio, Psa free, ceruloplasmina, IgA, Nt-proBnp, Ck-Mb, Acido urico, Tibc, Hdl, Ldl, Vitamina D, Progesterone, Oppiacei, Benzodiazepine, Thc, Testosterone,Testosterone fisiologicamente attivo, T-Hcg, Tsi. Alcuni di questi esami rivestono una grande rilevanza per alcune categorie di pazienti, come ad esempio le donne in attesa, o i malati oncologici. E se il “laboratorio avrà cura di comunicare prontamente quando la situazione verrà ripristinata”, restano molti disagi, soprattutto per i pazienti, sia quelli ospedalieri che gli esterni, che arrivano con la prescrizione degli esami da fare ma non sanno se potranno farli tutti e nemmeno quando, eventualmente, dovranno tornare. Nel senso che il paziente che si presenta al Cup per essere sottoposto ai prelievi, e ha nella prescrizione qualcuno degli esami per il quale non ci sono i reagenti, si sentirà dire che dovrà tornare, con una nuova impegnativa, per fare anche quegli esami. A parte il disagio di molti cittadini che magari hanno già compiuto i salti mortali per ottenere la prescrizione, vista la carenza cronica di medici di base, c’è da considerare l’ulteriore problema di un rinvio dei controlli per pazienti che magari arrivano da comuni distanti. Questo per quanto riguarda gli esterni. Per gli interni, la “patata bollente” viene lasciata ai medici che devono attivarsi per trovare una soluzione. In gran parte, rivolgendosi ai laboratori privati, perché se il paziente deve essere controllato, magari prima di fare una seduta di chemioterapia, certamente non lo si può mandare chissà dove. Ora, la mancanza di reagenti a Nuoro non è infrequente, come segnalato da diversi pazienti – anche nella settimana precedente al Natale –. Può capitare (e capita, infatti), e non è chiaro da cosa dipenda. Ammesso che non ci siano ritardi nelle ordinazioni che dovrebbero tenere conto anche dei tempi dilatati durante i periodi festivi, (e quindi bisogna ipotizzare che i ritardi siano attribuibili alle consegne), i pazienti dovrebbero essere messi al riparo da questi problemi. Sia con il ricorso alla rete ospedaliera di cui la Asl 3 fa parte, sia, se necessario, con il congelamento del siero per poi eseguire le analisi una volta disponibili i reagenti. In altre parole, l’utente, o meglio, il paziente che peraltro paga il ticket, non dovrebbe porsi nemmeno il problema del trattamento dei suoi campioni per le analisi: il sistema dovrebbe farsene carico anche quando si manifestano le difficoltà, come in questo caso, con soluzioni che appunto al sistema sono demandate. Nuoro non ha i reagenti? La Asl si dovrebbe preoccupare di contattare i laboratori della rete che di questi reagenti dispongono. Ma così non avviene, come è evidente anche dalle proteste dei pazienti rimandati a casa. L’auspicio è che i reagenti arrivino presto, anche se nella nota inviata dal laboratorio non si fanno previsioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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