La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso

Scuola materna Le Grazie verso la chiusura, genitori sul piede di guerra

di Valeria Gianoglio
Scuola materna Le Grazie verso la chiusura, genitori sul piede di guerra

Nuoro, la parrocchia parla di debiti e di iscritti in calo. Le famiglie: “Devono riassorbire gli attuali dipendenti. Scriviamo agli Oblati di San Giuseppe”

05 febbraio 2024
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Nuoro «Mancano i bambini e le risorse economiche, ecco perché la scuola chiude»: il post pubblicato negli ultimi giorni sulla pagina Facebook della parrocchia, e sul settimanale L’Ortobene, con tanto di grafici e numeri in calo degli iscritti negli ultimi anni e di “debiti verso la parrocchia”, non li ha per nulla soddisfatti. Anche perché, dicono, non ha risposto in alcun modo alla loro richiesta principale, e di sempre, avanzata al parroco: «Se anche la scuola dovesse chiudere, e nessuno di noi lo vorrebbe, noi chiediamo che sia riassorbito tutto il personale e le maestre per le quali abbiamo scelto di iscrivere i nostri figli». Non si placano, dunque, le polemiche attorno alla chiusura al prossimo 30 giugno della scuola materna Le Grazie che era stata annunciata ai genitori dei bimbi, alcune settimane fa, dal parroco padre Pinuccio Demarcus per ragioni economiche e legate al calo degli iscritti. E non solo non si placa, ma sembra destinata, anzi, a salire di livello, visto che i genitori dei piccoli frequentanti ieri erano in pieno fermento e stavano scrivendo una lettera dettagliata per informare di tutta la situazione la sede centrale degli Oblati di San Giuseppe, ad Asti: l’ordine del quale fa parte il parroco delle Grazie e dal quale dipende la chiesa nel cuore di Nuoro. Ma non solo una lettera verso il capoluogo di provincia piemontese: il caso dell’annunciata chiusura della scuola dell’infanzia sembra destinato ad approdare anche sul tavolo dell’Ispettorato del lavoro e su quello dei sindacati.

«Abbiamo già fissato diversi appuntamenti – spiegano i genitori degli iscritti – perché vogliamo segnalare la situazione dei sette lavoratori attuali della scuola e chiedere se è giusto, come riteniamo, che vengano riassorbiti dalla futura gestione». E il punto dolente, in effetti, sembra proprio quest’ultimo: stando agli annunci e a diverse locandine diffuse pure attraverso i social network, la scuola materna Le Grazie in realtà non chiuderà affatto ma più semplicemente cambierà gestione. Dal prossimo anno scolastico non sarà più a gestione diretta della parrocchia, ma sarà affidata in gestione, e data in affitto, a una cooperativa esterna. Ed è a questo punto che la domanda dei genitori nasce spontanea: «Ma se la scuola non chiude, ma cambierà solo gestione e modalità, perché allora non riassorbire gli attuali sette lavoratori, le insegnanti e il personale al quale siamo tanto affezionati e che ha lavorato così bene in tanti anni dimostrando competenza e grande professionalità?».

Lo stesso quesito, e appello accorato, i genitori, li hanno rivolti anche al sindaco Andrea Soddu e al vescovo Antonello Mura nel corso di due incontri delle ultime settimane. Ed entrambi hanno dato la loro disponibilità per cercare di mediare tra le posizione e incanalare la situazione verso un accordo. E nell’attesa che ci siano nuovi sviluppi, e che si tenga un vertice al quale potrebbe partecipare anche il prefetto, per ora i genitori restano fermi nella loro decisione di non iscrivere i figli alla scuola, se prima non riescono a ottenere le risposte attese

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