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Il caso

L’Inps lascia Gavoi, da domani lo sportello non sarà più attivo

L’Inps lascia Gavoi, da domani lo sportello non sarà più attivo

La pec arrivata ieri al sindaco Salvatore Lai

28 febbraio 2024
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Gavoi L'Inps abbandona Gavoi. Nel paese da domani primo marzo non sarà più attivo lo sportello dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. La notizia è arrivata con una pec, una semplice posta elettronica certificata, nessuna telefonata, nessun incontro, nessun confronto tra i vertici dell’Istituto e chi amministra il territorio. Una semplice mail recapitata ieri pomeriggio alle 16 all'indirizzo del sindaco di Gavoi Salvatore Lai con la quale il direttore regionale Inps, Francesco Ciro Di Bernardo, comunica, pur con le consuete formule di cordialità, che Gavoi perderà lo sportello Inps. Una vera e propria tegola sulla testa degli amministratori comunali. «Un preavviso che non lascia il tempo nemmeno di fare un tentativo tramite appelli o altro – commenta con amarezza Salvatore Lai –. Soprattutto se comunicato ora, in una fase transitoria di passaggio di consegne in Consiglio regionale. Non abbiamo referenti ai quali rivolgerci, non c'è il tempo materiale di sederci a fare una trattativa, e più di tutto capire se possiamo fare qualcosa per scongiurare questa chiusura. Ci rendiamo conto che quello che vuole l'Inps nei nostri territori non è quello che chiede una popolazione sempre più anziana e poco pratica di call center e sportelli on line». La soluzione alternativa proposta infatti è quella di “Un Punto utente evoluto – si legge nella missiva – di recentissima introduzione. Si tratta di uno sportello telematico dell'Istituto attivabile presso i locali dei Comuni disponibili e interessati a sperimentarlo – spiega il presidente regionale Inps nel testo della Pec – tramite il quale l'utente può entrare in contatto con un funzionario dell'Inps in modalità web meeting e usufruire dei servizi erogati dall'Istituto anche laddove l'Istituto non sia fisicamente presente ovvero esista una diffusa incidenza del digital divide”. «Il Covid – continua Salvatore Lai – ha dato una mano in questo smantellamento di servizi, e piano piano abbiamo assistito a una sempre più minore disponibilità dell'Istituto a lasciare operatori di sportello. Poi a un certo punto qua a Gavoi si è assistito a dei disservizi dovuti a problemi dei locali per i quali ci siamo più volte resi disponibili a intervenire e a risolvere, senza però che la nostra richiesta trovasse accoglimento. Ora questa comunicazione, motivata, si legge nella mail, nell'ottica di una revisione complessiva delle scelte organizzative sul decentramento territoriale dell'Istituto. Non ci resta che rivolgere un appello al dialogo e chiediamo una tregua: lo Stato e le sue articolazioni non possono abbandonare i territori in questo modo. Esigiamo attenzione e ascolto e parità di trattamento con i cittadini che abitano invece nelle grandi città dove invece gli sportelli Inps rimangono e non vengono sostituiti da punti utente evoluti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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