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Lodè, una vetrina per “Sas mascaras netas” allo Skipper bar

di Luciano Piras
Lodè, una vetrina per “Sas mascaras netas” allo Skipper bar

La figura tipica del carnevale tradizionale in mostra nel locale di Domenico Canu per tutto il 2024. Continua l’esposizione del poeta pittore Franco Rino Nanu

12 marzo 2024
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Lodè Cresce l’interesse per le Mascaras netas, le maschere tipiche del carnevale tradizionale di Lodè. Riscoperte ormai da oltre due decenni, dopo diversi anni di oblio, sono ora al centro dell’attenzione di curiosi e passanti, viaggiatori e turisti, grazie soprattutto alla ferma volontà di alcuni aficionados che non si stancano di proporre e valorizzare il patrimonio socioculturale del paese. Protagoniste in numerose piazze e sfilate carnevalesche dell’isola, storica una trasferta improvvisata a Venezia, sas mascaras netas hanno adesso una vetrina tutta per loro. A proporla è lo Skipper bar di Domenico Canu (con il patrocinio del Comune).

È qui, in questo locale al civico 1 della centralissima via Santissima Annunziata, che i colori delle mascaras netas fanno bella mostra, tra quadri a tema, campanacci e caratzas, e una figura completa a misura naturale che riproduce gli abiti indossati dai figuranti, quando le maschere escono in coppia accompagnate da unu marratzaiu che ne annuncia il passaggio e le segue passo passo. Una proposta, quella dello Skipper, che risale alle passate edizioni della tappa lodeina del circuito “Primavera nel cuore della Sardegna”.

Ora ha appena ottenuto dall’amministrazione comunale la proroga a esporre in pubblico la maschera (in comodato d’uso) per un altro anno ancora, ossia per tutto il 2024. Il bar di Domenico Canu diventa così anche un museo del paese. Arricchito, per giunta, dalle opere d’arte firmate da Franco Rino Nanu, poeta e pittore di Lodè, classe 1966, di casa a Nuoro, dove vive e lavora. Protagonista di numerosi allestimenti, a Roma (dove è stato “scoperto” da Vittorio Sgarbi) come a Berlino, in Sicilia come in Calabria, Nanu tiene fede all’impegno con il proprio paese. Dopo un primo appuntamento sempre allo Skipper, aveva fatto tappa anche alla Locanda Ammentos di Tonino Taras, a Guzzurra, sul Montalbo, per poi fare ritorno al bar di via Santissima Annunziata. Con una sorta di mostra permanente, con opere di piccolo e medio formato, tecnica mista, colori da vetro su tela. Dovo spiccano proprio “Sas mascaras netas”, interpretazione alquanto originale delle maschere tradizionali del carnevale di Lodè. 

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