La Nuova Sardegna

Nuoro

I funerali

Macomer, l’ultimo saluto a Riccardo Delrio: «Vivrai nei sorrisi di chi ti ha amato»

di Alessandro Mele

	I funerali di Riccardo Delrio (foto Massimo Locci)
I funerali di Riccardo Delrio (foto Massimo Locci)

Il motociclista scomparso la scorsa domenica nel tragico incidente avvenuto sulla Alghero-Bosa

17 aprile 2024
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Inviato a Macomer «Nella vita di Riccardo era tutto all’inizio. Sogni, speranze, relazioni personali. Ma questa non è la fine, un giorno lo ritroveremo anche noi che siamo qui per salutarlo, senza alcuna consolazione».

Sono le parole che padre Marco Saurra, vice parroco della chiesa di San Pantaleo, ha pronunciato durante le esequie, avvenute oggi 17 aprile 2024, di Riccardo Delrio, il centauro 47enne di Macomer tragicamente scomparso la scorsa domenica mentre in sella alla sua moto, una Bmw, percorreva la strada provinciale 105 che collega Alghero e Bosa. Ad ucciderlo, l’impatto fatale con un’altra moto di grossa cilindrata, impatto avvenuto all’uscita da una doppia curva, tratto che, in quella strada maledetta, ha una visibilità fortemente ridotta.

A salutare per l’ultima volta Riccardo Delrio, c’era tutta la sua cittadina. Macomeresi di tutte le età, stretti in un lungo e silenzioso abbraccio, hanno affollato la chiesa di San Pantaleo fin dalle primissime ore della mattina. All’interno della chiesa, improvvisamente, tutta la bellezza di quello stile gotico-catalano, si è fatta triste e scura e il doloroso silenzio ha lasciato spazio solo alle grida di un forte maestrale. Quel vento di morte che sembrava essersi abbattuto apposta nel cielo di Macomer, è stato superato per intensità solo dal rombo del motore della motocicletta che ha aperto il corteo nell’ultimo viaggio di Riccardo Delrio.

Da qui in poi, lacrime, teste chine e braccia incrociate di persone arrivate anche da diverse altre parti dell’isola, hanno fatto da cornice al dolore insuperabile di Pinuccio e Piera, genitori di Riccardo; e della moglie Loredana Sitzia. In chiesa, attonita, c’era anche la figlia di Riccardo Delrio. 

«Certamente nessuno potrà sostituire Riccardo – ha detto visibilmente emozionato, padre Marco Saurra, nel corso dell’omelia –. Ma questo fatto va vissuto anche come una consolazione, perché vuol dire che nessuno di noi è rimpiazzabile». E ancora: «In questi giorni, tutti ci interroghiamo su cosa Dio voglia da noi – ha proseguito il vice parroco della chiesa di San Pantaleo –. La domanda non è banale, ma anche se il dolore può portarci ad averne un’immagine meschina, certamente Dio non vuole la nostra morte. Certamente lo ha accompagnato anche in quei momenti terribili, perché pur nella morte non andasse perso e nessuno di noi lo dimenticherà. Continuerà a vivere nei sorrisi di chi lo conosceva e nelle azioni che ha compiuto mentre era ancora insieme a tutti noi».

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