La Nuova Sardegna

Nuoro

Il processo

Omicidio Carai: ergastolo per i due fratelli di Orune


	Il palazzo di giustizia di Nuoro
Il palazzo di giustizia di Nuoro

La Corte d’Assise ha condannato i due imputati, Giuseppe e Maoro Contena, accusati di aver ucciso a coltellate l’allevatore di 72 anni

22 aprile 2024
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Orune Omicidio di Mauto Antonio Carai: ergastolo per i fratelli Giuseppe e Maoro Contena. Alle 19.30 di questa sera la Corte d’assise di Nuoro, presieduta da Elena Meloni (a latere la giudice Alessandra Ponti)ha letto il dispositivo della sentenza. "Fine pena mai" per i due gemelli di Orune accusati di aver ucciso a coltellate la sera del 27 agosto del 2021 l’allevatore di 72 anni, loro compaesano e vicino di pascolo. Pena sollecitata dal pubblico ministero Riccardo Belfiori e dai difensori di parte civile, gli avvocati Lorenzo Soro e Pasquale Ranazzoti. Carai era stato trovato morto a poche centinaia di metri dalla Statale 389. La scoperta del delitto era stata fatta dal figlio Giovanni, che lo aiutava in campagna. Era andato a cercarlo perché, il padre, uomo metodico tutto casa-lavoro, a notte fonda non era ancora rientrato dal terreno di Su Cumonale, dove pascolava il suo gregge. Le coltellate inferte all’allevatore, da subito avevano fatto pensare a un delitto d’impeto. Forse un litigio degenerato in una vera e propria colluttazione, aveva portato all’inconsulta reazione dell’assassino che armato di coltello avevano colpito ripetutamente l’anziano in diverse parti del corpo. La svolta nelle indagini era arrivata con l’incidente probatorio. A seguito degli accertamenti effettuati dal Ris di Cagliari era emerso che tracce biologiche riconducibili all’allevatore ucciso erano state trovate sul lato guida di una delle due vetture in uso ai fratelli indagati, sul tappetino e sul sedile lato passeggero di un’altra auto di loro proprietà. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Luigi Esposito, Stefano Zoccano e Nicola Caricaterra che avevano chiesto per loro l'assoluzione.

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