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Nuoro, il Psd’Az vota a sostegno di Soddu: «Sì al bilancio, no al commissario»

di Francesco Pirisi
Nuoro, il Psd’Az vota a sostegno di Soddu: «Sì al bilancio, no al commissario»

Verso la prova del 9 maggio, l’appoggio al sindaco arriva dai banchi della minoranza

04 maggio 2024
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Nuoro Il Psd’Az sarà a fianco dell’amministrazione di Andrea Soddu nella prova in consiglio del 9 maggio, che ne stabilirà la salvezza o la fine del mandato. A seconda dell’approvazione o meno del bilancio. Appoggio dai banchi della minoranza, che si tradurrà con il voto dell’unica consigliera, Viviana Brau. Andrà a sostenere i numeri del sindaco e della giunta, che vacillano per via dell’uscita di alcuni gruppi dallo schieramento vincitore delle comunali. Il sostegno è nello specifico della sezione “Atene sarda”, di cui fa parte Brau, e riunitasi due giorni fa. E che ora comunica: «Gli iscritti della sezione annunciano la posizione favorevole del Partito sardo d’Azione al bilancio e contro il commissariamento di Nuoro, richiedendo alla propria consigliera l’adozione di ogni provvedimento conseguente».

Favore politico che si tradurrà nel voto positivo ai documenti contabili. Scelta sulla quale arriva la dichiarazione della stessa Brau: «Da consigliera – afferma – mi occupo del bene collettivo, e non del “Soddu sì” o del “Soddu no”. Nuoro – aggiunge – non può essere commissariata a causa dei giochetti di potere di qualche consigliere».

Concetti che sono una parte della riflessione fatta nella seduta due giorni fa nella sezione, e alla quale ha preso parte la stessa rappresentante in municipio. Partendo dal valore decisivo che avrà il voto sul bilancio: «Preoccupa che a una parte di Consiglio comunale – prosegue la nota sardista – possa interessare poco di un documento contabile che contiene, per esempio, 300mila di stanziamenti per la variazioni al Puc, fondamentale per la sistemazione dell’area dei Salesiani, così come per definire le partite riguardanti “Testimonzos”, e le sue aree attigue, l’Ortobene, e provvedimenti a favore di famiglie e imprese. Impegni – aggiungono – che andrebbero a decadere con l’assenza della politica e dei suoi indirizzi, e il susseguente governo del commissario, che può garantire oltre l’ordinaria amministrazione».

Tanta è la convinzione di quanto affermano, che chiamano a raccolta i gruppi di opposizione del centrodestra, ai quali sono stati uniti in questi anni in Sardegna: «Il Psd’Az, che ha sempre anteposto il bene della collettività alla provenienza politica delle proposte – scrivono nella nota Siotto e Belloi – auspica che la stessa coalizione di centrodestra, con tutti i consiglieri in questa eletti, continui a distinguersi, tenendosi distante da strategie e guerre di potere, interne a una parte del centrosinistra, e non prestando il fianco alle stesse, a tutela della città di Nuoro».

Dunque, un voto in più, considerato che arriva da un partito avversario alle comunali del 2020, che Soddu potrà aggiungere ai sei “sì” della propria lista politica e ai due del neonato sodalizio “Noi per Nuoro in Comune”, delle consigliere Boi e Boeddu, ex “Italia in Comune” e, poi, Misto. Numeri, tuttavia, ancora distanti dai 13 voti di cui l’amministrazione Soddu potrebbe avere bisogno, per evitare il commissariamento dell’ente. Epilogo, quest’ultimo, legato al fatto che passi o non passi il bilancio. Tanto che risulta già da ora decisivo il comportamento dei tre consiglieri (Mattu, Fadda e Palumbo), che a febbraio hanno lasciato il gruppo “Andrea Soddu sindaco”, per approdare nel Misto. Non è mai emersa comunque una loro collocazione in opposizione a Soddu nell’assemblea civica. Nel frattempo, però, hanno eletto a loro “guida” nel gruppo, Francesco Guccini, civico, oggi vicino a Sebastian Cocco, presidente del Consiglio, e ormai ostile al sindaco e alla sua squadra. Quale anima prevarrà nei tre esponenti? Il responso il 9 maggio.

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