La Nuova Sardegna

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Politica e società civile

Alessandra Todde a Nuoro a microfono aperto. «Sanità pubblica, priorità assoluta»

di Alessandro Mele

	Alessandra Todde all'incontro di Nuoro (foto di Massimo Locci)
Alessandra Todde all'incontro di Nuoro (foto di Massimo Locci)

Il vescovo Antonello Mura propone una conversazione a più voci con la presidente della Regione

08 maggio 2024
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NUORO «Torno nella mia città, dove c’è una grande voglia di dibattito, di confronto e di democrazia». Ha esordito così la presidente della Regione Alessandra Todde, rispondendo “presente” alla chiamata di monsignor Antonello Mura. È stato proprio il vescovo di Nuoro e Lanusei, infatti, a voler conversare con lei sui grandi temi di quello che sarà il suo domani alla guida della Regione.

Un confronto fatto di tanti temi, dalla sanità ai trasporti, passando per il tema della speculazione energetica e del lavoro. «Ho trovato una grande difficoltà iniziale – ha detto Alessandra Todde –. Governare una Regione è molto più complicato rispetto ai miei impegni precedenti. È un impegno che tocca la carne, che ti rende partigiano della tua terra».

Nel corso della conversazione organizzata dalla pastorale sociale e del lavoro delle diocesi di Nuoro e Lanusei, sette persone sono state chiamate a proporre domande sui temi caldi della politica regionale: Paola Cadau, Eleonora Fois, Francesco Fancello, Stefania Calvisi, Domenico Scanu, Salvatore Maria Carta e Claudio Solinas. La governatrice non si è sottratta dal rispondere e dall’offrire anche diversi spunti di riflessione ed idee.

Lei che nei prossimi giorni sarà chiamata dal consiglio regionale a presentare le sue dichiarazioni programmatiche, non si è sottratta dal darne un’anticipazione davanti al nutritissimo pubblico di Nuoro. Tra i primi temi caldi, quello legato alla sanità: «Abbiamo ereditato una situazione drammatica nei territori dal punto di vista dell’organizzazione ospedaliera – ha affermato la governatrice –. Tra le prime iniziative intraprese, c’è stata quella relativa al blocco dell’arrivo nell’isola dei medici cubani. Ma non perché siano meno professionali dei nostri, ma perché abbiamo pensato di investire quelle risorse nelle cosiddette emergenze immediate. Ad esempio, c’è il tema legato ai medici di base sui quali bisogna incentivare la presenza fissa nei territori. Abbiamo il dovere di spendere bene le risorse legate alla sanità che formano circa il 40 percento del bilancio regionale. Molte fino ad oggi sono rimaste accantonate».

L’altro macro tema è certamente quello legato ai trasporti: «Dove non dobbiamo accontentarci – ha detto Alessandra Todde –, la tratta ferroviaria Nuoro-Abbasanta resta la priorità. Voglio al lavoro una società regionale che si occupi per davvero dei tanti km di strada ferrata che gestisce, riqualificando anche le tratte storiche. Il Nuorese, unico territorio che in Italia non gode di un vero collegamento ferroviario, non può più ragionare per sottrazione, ma avere un ampio ventaglio di scelte. Ecco perché bisogna investire anche sulle nostre strade».

Di grande attualità la questione legata alle speculazioni energetiche dall’eolico al fotovoltaico: «Ambiente e paesaggio sono al centro dell’agenda politica – ha affermato la leader del campo largo in Sardegna –. Come Regione autonoma abbiamo piena competenza in campo urbanistico ed è in quel contesto che dobbiamo e vogliamo agire, senza intaccare quello paesaggistico considerando che il nostro habitat non può e non deve essere intaccato da plinti di cemento e pale eoliche».

Non poteva mancare un riferimento alle politiche sociali: «Non ha senso fare un unica norma in materia – ha affermato – ma bisogna analizzare un contesto complessivo nuovo grazie al quale una coppia possa trovare fiducia nel futuro. Obiettivo è quello di investire sui bisogni primari come le soluzioni abitative e il lavoro».

Poi l’istruzione: «Bisogna chiedersi – ha aggiunto Alessandra Todde – come mai c’è una così alta dispersione scolastica. Bisogna interrogarsi su quanto siano idonee le strutture scolastiche ad ospitare la generazione del digitale. Mi spaventa che la Sardegna non sia attrattiva per gli alti giovani che nascono altrove. C’è anche un problema di diritto allo studio, abbiamo trovato tanti casi di borse di studio non erogate e questo non è ammissibile. Il sistema è da rifondare a tutto tondo».

È stato un vero e proprio incontro programmatico quello al quale ha risposto Alessandra Todde, nel quale si è parlato anche del tema dell’acqua pubblica e delle tecnologie.

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