Ortobene, il comitato: «Alberi pericolanti e insetti: interventi immediati»
Le richieste del gruppo Ultima spiaggia al Comune all’avvio della stagione turistica tra le bellezze del Monte
Nuoro Decine di alberi pericolanti, fognature colabrodo, sorgenti inquinate, bagni pubblici chiusi da tempo, strade dissestate, e persino, con i primi tepori, una vera invasione di insetti che rischia di creare più di un problema anche ai turisti, se non si interviene con una disinfestazione massiccia. L’elenco dei piccoli e grandi interventi da eseguire per far rinascere il caro vecchio Ortobene, il comitato Ultima spiaggia lo ha tirato fuori anche in questi giorni di avvio stagione calda, e di presenze in netto aumento nella cima più cara ai nuoresi. Lo ha illustrato al comandante della polizia locale, con il quale da tempo ha avviato un dialogo e una collaborazione costanti, e attraverso la sua figura, anche al Comune.
L’elenco dei lavori da far partire al Monte, insomma, è davvero nutrito, e la speranza del comitato è che questa stagione sia quella buona per vederne realizzato almeno qualcuno. Ma nell’attesa tenace, gli amici del comitato non sono rimasto certo con le mani in mano. Negli anni, a spese loro e grazie al contributo volontario di tanti amici, in cima all’Ortobene hanno rimesso in sesto panchine, sentieri, curato il decoro di diversi spazi, sistemato il belvedere, le cumbessias che tanto amava Grazia Deledda, il verde attorno al parco, e la chiesetta non lontana dall’ex Esit, dedicata a San Giovanni Gualberto, dove la Forestale ogni anno celebra la sua festa. Hanno commissionato la statua dedicata alla grande scrittrice e premio Nobel nuorese, promosso intere stagioni estive di appuntamenti culturali, musicali e di intrattenimento, creato dibattito e attirato l’attenzione su un’area che non sempre, nel tempo, è stata curata in modo adeguato. Ma allo stesso modo, come veri appassionati scrupolosi, hanno segnalato al Comune anche tutte le piccole e grandi manchevolezze che segnano da troppi anni la storia dell’Ortobene. E nonostante tanto impegno, evidentemente, i componenti del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia non mostrano alcun segnale di stanchezza.
Anzi, pure per questa bella stagione ormai alle porte, sono già entrati in azione per migliorare in qualche aspetto il caro Monte. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppetto di volontari del comitato hanno rimesso in sesto diverse panchine, riparato alcune buche della strada e ripristinato anche la ringhiera del Monte che da diverse settimane, ormai, era rimasta staccata dal terreno a causa dell’ultima ondata di maltempo o dellozampino dei vandali. La ringhiera, come spiega il comitato Ultima spiaggia, presieduto dall’avvocato Antonio Costa, era stata «gravemente danneggiata dalle intemperie e dalle mani dell'uomo sulla strada nell'anello del monte che porta verso l' Esit. Il ripristino ridà un briciolo di sicurezza ai visitatori e sopratutto dignità ad uno spazio dimenticato dall’amministrazione civica». E proprio sul fronte sicurezza lo stesso comitato nelle ultime settimane aveva salutato con favore le nuove telecamere sistemate nell’area. Ma, a fronte di diversi passi in avanti, per migliorare l’intera area, restano ancora sulla carta tanti lavori ancora da mettere in campo.
«I problemi più impellenti sono diversi – spiega il presidente Costa – e ce li segnalano ogni giorno residenti, ristoratori, cittadini e turisti che sopportano anche con troppa pazienza. A cominciare dal discorso bagni pubblici, chiusi da mesi. E poi servirebbe una disinfestazione decisa da parte della Provincia. Ed è necessario procedere con il taglio degli alberi pericolanti, da parte della forestale. Da tempo, inoltre, c’è il problema dell’inquinamento delle acqua sorgive causato dalla condutture fognarie in parte vetuste, in parte inesistenti. Infine, servono interventi per riparare le buche stradali attorno al parco e un assiduo controllo del territorio da parte dei vigili. Il comandante Zurru, con il quale abbiamo un ottimo rapporto di proficua collaborazione ci ha promesso un pronto intervento».