La Nuova Sardegna

Sassari

Storie a lieto fine

Sassari, tre vite salvate in una settimana dagli agenti della polizia di Stato

di Luca Fiori
Sassari, tre vite salvate in una settimana dagli agenti della polizia di Stato

Evitate due tragedie sul Ponte Rosello e una in un’abitazione

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Sassari A volte, una voce calma al telefono o una mano tesa può fare la differenza tra la vita e la morte. A Sassari, in appena una settimana, la Polizia di Stato ha salvato tre persone che avevano deciso di farla finita. Tre storie diverse, accomunate da un epilogo che sa di speranza e dal sangue freddo di chi, dietro una divisa, porta anche un cuore.

I primi due interventi sono avvenuti sul ponte di Rosello, simbolo della città ma, purtroppo, anche teatro di momenti disperati. Il 20 e il 25 agosto, in due notti diverse, due persone hanno varcato la linea sottile che separa il pensiero dal gesto. In entrambi i casi, le volanti sono arrivate in tempo. Gli agenti non hanno usato la forza, ma le parole: frasi semplici, cariche di empatia, per guadagnare secondi preziosi e allontanare i due uomini dalla balaustra. Poi l’abbraccio di sicurezza, le cure, e la consapevolezza di aver ridato un domani a chi non lo vedeva più.

Ma il salvataggio più drammatico è quello avvenuto nella notte del 27 agosto, in una casa di Sassari. Un uomo, con la voce rotta dal dolore, chiama il 112 e confessa la sua intenzione di togliersi la vita. L’operatore della centrale operativa lo trattiene al telefono, cerca di tenerlo lucido, mentre una volante corre a sirene spiegate verso l’indirizzo.

Quando i poliziotti arrivano, il tempo sembra essersi fermato: l’uomo è già sul tetto, con una corda al collo legata a un comignolo. In strada, uno degli agenti gli parla, lo chiama per nome, gli dice che non è solo. Intanto il collega si arrampica, silenzioso, tra le tegole. Poi, un gesto fulmineo: la corda viene slegata, l’uomo trattenuto, il pericolo scampato. In pochi istanti anche il secondo poliziotto è sul tetto: insieme, strappano quell’uomo dall’abbraccio della morte.

«La Polizia di Stato non è solo lotta alla criminalità – ricorda il dirigente delle Volanti Virginia Rita Martinazzi – siamo qui per proteggere, per essere un appiglio nei momenti più bui. Ogni vita salvata è la nostra più alta missione».

Tre storie, un solo filo conduttore: il coraggio, la professionalità e l’umanità di chi non indossa solo una divisa, ma si fa ponte, parola, speranza. Perché anche quando tutto sembra perduto, a volte basta qualcuno che dica: “Aspetta, sono qui”.

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