La Nuova Sardegna

Oristano

L’operazione

Scoperta una maxi piantagione di marijuana: otto arresti e legami con la Colombia

di Enrico Carta
Scoperta una maxi piantagione di marijuana: otto arresti e legami con la Colombia

Blitz dei carabinieri: trovate 4.506 piante e 290 chili di cannabis già lavorata. Il forte sospetto di un’organizzazione internazionale

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Villaurbana Otto arresti in flagranza e 4.506 piante di marijuana sequestrate. Nel capannone poi c’erano altri 209 chili di cannabis già lavorata e pronta per essere immessa nel mercato. La cosa singolare del blitz dei carabinieri, un unicum per ora in provincia di Oristano, è che tra le persone fermate ci sono anche cinque colombiani sorpresi tutti a operare nell’area in cui lo stupefacente veniva trattato. L’operazione antidroga è scattata ieri, giovedì 28 agosto, nelle campagne del territorio di Villaurbana nell’ambito dell’intensificazione delle attività di prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti disposti dal Comando provinciale sotto la guida del colonnello Steven Chenet. I militari della Sezione operativa di Oristano in collaborazione con lo Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna coadiuvati in fase esecutiva dagli uomini dell’Arma delle Compagnie di Oristano, Mogoro e Ghilarza, da un elicottero dell’11° Nucleo elicotteri carabinieri di Elmas e da militari del Reparto investigazioni scientifiche di Cagliari, sono piombati nel terreno di campagna dove le piante di cannabis crescevano rigogliose da settimane.

Il campo e il capannone erano parecchio frequentati, tanto che hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per tutte le otto persone presenti. Fra di esse, fatto quanto mai insolito c’erano anche i cinque colombiani sorpresi nell’azienda agricola mentre stavano portando avanti le operazioni del cosiddetto sbocciolamento. Subito dopo i carabinieri del Ris hanno effettuato gli esami di laboratorio sui campioni di cannabis accertando che il principio attivo del Thc era superiore ai limiti di legge. La maxi coltivazione era composta 4.506 piante la cui altezza variava dagli 80 centimetri a un 1 metro e 30 e non era certo vegetazione spontanea. Tutte piante sono state irrigate con cura attraverso un impianto a goccia alimentato da un pozzo con pompa sommersa. La sua individuazione è stata possibile grazie a un servizio di sinergia in volo tra il personale della Compagnia di Oristano e dello Squadrone eliportato dei Cacciatori di Sardegna. Questo è infatti il periodo dell’anno più adatto alla raccolta della marijuana.

Oltre al campo, la perquisizione all’interno dell’azienda ha permesso di individuare diversi sacchi contenente porzioni essiccate di piante di cannabis indica con boccioli e altri contenitori di plastica con boccioli di cannabis per un totale di 290 chili. C’era poi del denaro contante e materiale per il confezionamento. La presenza dei “lavoratori” colombiani, come spiega il colonnello Steven Chenet, fa emergere l’ipotesi di un’organizzazione strutturata dedita alla coltivazione, alla produzione e alla distribuzione di droga, rilevando un vero e proprio sistema imprenditoriale. Per il momento tutte le persone arrestate si trovano nella casa di reclusione di Massama in attesa di essere interrogate.

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